Mostra fotografica online sul parco di Veio

Questa mostra online non ha niente a che fare con Londra o il Regno Unito, ma in questo periodo difficile facciamo delle eccezioni visto che molti sono a casa e vogliono vedere qualcosa di bello. 

Si tratta di una mostra fotografia su Parco di Veio di giornalista e fotografa, motociclista, mamma. Esperta di tematiche sociali dopo oltre 30 anni a Roma. ha scelto di vivere a Trevignano Romano.

Questa mostra doveva iniziare il 13 marzo.  Purtroppo, in ottemperanza alle disposizioni di legge al fine del contenimento della diffusione del virus Covid-19 ogni manifestazione che comportasse assembramento di persone è stata annullata. Quindi ora potete vederla ovunque online qui.

 

IL PARCO DI VEIO : “Ha immense estensioni verdi, una per tutte la Valle del Sorbo – dice Paola Scarsi – dove ho scattato molte delle immagini esposte; ha una forte vocazione agricola, ed ecco le foto dei campi, della terra, dei solchi degli aratri; è attraversato dalla Via Francigena, come ricordo con l’evocativa immagine del pellegrino nascosto tra gli archi della Madonna del Sorbo. Tantissimi gli animali nei pascoli, allo stato brado o nei recinti… da qui la scelta del primo piano del cavallo, libero, e dell’asino, dietro al filo spinato, delle pecore il cui vello brilla al sole, delle mucche maremmane dalle lunghe corna. Alla storia, con il basolato e un particolare del Santuario di Portonaccio ho voluto affiancare l’arte moderna, con una delle sculture recentemente posizionate nel Parco. Più che un contrasto una continuità espressiva”.

L’EMOZIONE : “Emozione per me è tutto, molto più del “sale della vita”: un colore, uno scorcio, un luccichio, una prospettiva… ed ecco le bacche, le foglie luccicanti, le ragnatele su cui brillano mille goccioline d’acqua… E’ vedere un gatto che “dialoga” con un cigno, foto che considero metafora dell’unione e solidarietà che dovrebbero appartenere a ciascuno di noi. E’ anche “emozione dolorosa” come quella provata vedendo il tasso ucciso da un’automobile: espongo questo scatto per ricordare a tutti quanto la natura sia fragile e vada protetta. Non desidero fare fotografie “accattivanti”, ma presentare la bellezza della natura e le emozioni che mi regala attraverso scatti che chiunque (o quasi) potrebbe fare, in luoghi che tutti possono raggiungere o situazioni che tutti possono vivere. Nessuna costosa attrezzatura, nè lunghi appostamenti o estenuanti attese; faccio scorrere lo sguardo assaporando con passione ogni particolar

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