Lettore che ritiene che la reazione al coronavirus sia stata superficiale

Troppo superficiali e di tempo ne hanno avuto per correre ai ripari
 
La gente esce nonostante i quasi 1000 morti al giorno e gironzolano per le strade senza rispettare le distanze senza mascherina come se nulla fosse …pensano di stare in vacanza con l 80 % dello stipendio pagato
 
L unico problema é la sanitá nel senso che é difficile trovare un buon medico ma per il resto si sta bene e si trova sempre lavoro
 
Diciamo siamo i medici di noi stessi qui é difficile trovare un medico bravo
 
Fortunatamente sono veloci in tutto mi é arrivato l 80 % dello stipendio
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Le fermate degli autobus a Londra diventano gallerie d’arte

L’idea è partita da un’insegnante di Turnham Green che chiusa in casa per il coronavirus era stufa di vedere la solita fermata dell’autobus grigia e rossa. Ha così incoraggiato bambini e non  a decorare la fermata con disegni e altre espressioni artistiche e mostrare anche solidarietà con il personale sanitario e le vittime del coronavirus. 

Ha poi invitato anche altri a fare lo stesso con le loro fermate dell’autobus e mettere un po’ di colore e arte nella città  in lockdown. 

Come potete vedere dalle foto sotto, non si deve per forza essere Leonardo per partecipare.  

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Brightlingsea in Essex, vecchio porto medievale non lontano da Londra

Non tutti avranno sentito parlare di Brightlingsea o vorranno particolarmente andrarci, ma questo posto in Essex ha una lunga tradizione di costruzione navale e quindi potrebbe interessare a molti. 

Fa parte dei Cinque Ports, ovvero i famosi porti medievali che avevano enorme importanza strategica e commerciale un tempo. Questo è l’unico che non si trova in Sussex o Kent anche se non era uno dei cinque porti originari, faceva parte della confederazione.

Foto: © Copyright Keith Evans and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Di quei tempi rimane comunque la Jacobes Hall del 1315 che è uno degli edifici abitati più antichi di tutta la contea dell’Essex. È in legno con un tetto a tegole ondulate e una scala esterna. Utilizzato come sala riunioni durante il regno di Enrico III, il suo nome deriva dal suo primo proprietario, Edmund, vicario di Brightlingsea, che era conosciuto localmente come Jacob le Clerk

© Copyright Roger W Haworth and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Un altro edificio storico è All Saints Church che si trova su una collina, il punto più alto della città. Si tratta di una bella chiesa principalmente del 1200 con una torre di oltre 30 metri che può essere vista in mare anche a oltre 20 km di distanza. 

Se invece preferite qualcosa al coperto, il Brighlingsea Museum che si trova a Duke Street
 offre uno spaccato delle vite, dei costumi e delle tradizioni della zona, con molta enfasi sulle tradizioni marittine e di costruzione navale e l’industria delle ostriche.

Per chi volesse camminare ci sono molte belle passeggiate e lungo il Brightlingsea Creek e il fiume Colne, che offrono la possibilità di osservare uccelli e altri animali. Brighlingsea ospita anche eventi nazionali ed internazionali di vela. 

Come arrivare a Brightlingsea in Essex?

La cittadina si trova tra Clacton e Colchester e potete arrivarci prendendo l’autobus numero 62 da Colchester

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Un lettore afferma di trovarsi molto male a Seven Sisters

Puoi anche tu raccontare la tua esperienza dove vivi usando il modulo che trovi in fondo alla pagina. 
 
Seven sisters
 
Molto molto male
 
Non raccomanderei di cercare lavoro nel quartiere e lo trovo piuttosto difficile
 
Ci sono dei mini centri commerciali nei dintorni ed è difficile fare conoscenza se non ti trovi in ostello
 
È ben collegato
Foto: © Copyright Stacey Harris and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.
 
Zona super criminale e pericolosa, la sera si ha paura a camminare per strada
 
Assolutamente no, è facile trovarsi coinvolti in situazioni poco piacevoli
 
Non è adatta a nessuno se non criminali
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La situazione di alberghi, ristoranti e pub nel Regno Unito è critica

Il personale dei settori della ristorazione e ospitalità si aspetta maggiori aiuti nei prossimi mesi. Infatti si tratta di uno dei settori maggiormente colpiti dal coronavirus. 

Il personale in questi settori si divide essenzialmente in due gruppi, il primo gruppo è stato lasciato a casa e non ha più lavoro e può solo cercarne un altro o chiedere Universal Credit. Quest’ultima soluzione non è spesso possibile per gli italiani che sono in UK da poco. 

Un secondo gruppo invece è nel cosidetto furlough che significa che ha 80% dello stipendio pagato dallo stato e il resto se vuole dal datore di lavoro. Questi rimangono ancora dipendenti almeno fino a quando esiste il furlough.

Il programma furlough dura però fino a giugno e ristoranti e pub riapriranno probabilmente non prima dell’autunno. Ora ci si aspetta che il programma venga prolungato almeno fino a settembre altrimenti altri lavoratori saranno licenziati. Se non dovesse proseguire si dovrebbe saperlo entro metà maggio, ci vogliono infatti almeno 30 giorni di trattative per decidere la redundancy in caso di licenziamenti. 

Ancora non sappiamo quanti ristoranti, pub e alberghi saranno in grado di riaprire quando finisce il lockdown per loro. Il problema maggiore per loro è continuare a pagare l’affitto per tutti questi mesi. I più solidi o coloro appoggiati da una holding o catena solida non avranno problemi ma molti ristoranti e pub in particolare avevano problemi di sopravvivenza anche prima del coronavirus, questa potrebbe essere l’ultima goccia.

Ci sarebbero anche altri costi per mantenere la distanza e la sicurezza di dipendenti e clienti in caso di riapertura prima di un potenziale vaccino. Alcuni esperti parlano di oltre il 50% di pub e ristoranti che non riusciranno ad aprire se il loro lockdown continua per tutta l’estate. Aiuti governativi possono solo arrivare fino ad un certo punto, ammesso che ci saranno, non tutti i locali potranno essere salvati.  

Vi manca Notting Hill? Queste 20 foto sono per voi!

Non potendo uscire e tantomeno viaggiare ci restano le foto e i video per ricordarci posti che amiamo. Per chi ama Notting Hill eccovi 20 foto tutte per voi. 

Il carnevale di  Notting Hill non è stato ufficialmente cancellato, uno degli organizzatori ha detto che stanno facendo di tutto per farlo anche quest’anno ma molti che dovrebbero suonare o sfilare stanno cencellando la loro partecipazione. Occorrono infatti mesi di preparazione per avere danze, costumi e carri e tanti preferiscono non impegnarsi per niente. Inoltre con il lockdown diventa difficile organizzare prove e lavori di gruppo. 

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Man leaning on the street using mobile phone
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Patrizia scrive che la gente in Scozia si comporta bene

Patrizia scrive dalla Scozia per raccontare la sua esperienza, puoi anche tu aggiungere la tua compilando il modulo sotto. 
 
Ci hanno messo tempo a capire la situazione, ma alla fine si sono comportati benissimo. Non si tratta solo di governo e della sua reazione, sappiamo i governi come sono, poi non siamo esperti i governi hanno esperti e noi non lo siamo, non possiamo criticare ma possiamo solo vedere che accade intorno a noi.
 
Si vede poca gente in giro ma ho visto anche una responsabilita’ civica e sociale che in Italia non esiste proprio. Mio papa’ anziano vive da solo in Italia e nessuno l’ha contattato, pure i vicini mai hanno chiesto se avesse bisogno di qualcosa.
 
Mia suocera in Scozia ha i vicini che hanno sempre controllato, il comune ha telefonato per chiedere se ha bisogno di qualcosa, il GP ha chiamato, NHS ha chiamato sapendo che ha 80 anni si sono sempre impegnati tutto. Mio papa ne ha 84 ma in Italia viene abbandonato da solo. Qua nessuno viene abbandonato, esiste uno spirito diverso, in Italia sono tutti esperti e sanno tutto e sono presi a litigare se aprire o non aprire e si dimenticano le cose veramente importanti
 
Ci abito da 24 ormai sono a casa mia, non mi faccio certe domande
 
Mai avuto problemi, trovato sempre un ottimo servizio e una grande gentilezza
 
Lavoro da casa
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Painswick nei Cotswolds, cosa si trova in questa bella cittadina

Painswick nei Cotswolds deve essere inclusa in una visita in questa regione, non per niente viene chiamata la Regina dei Cotswolds. Era una cittadina che prosperò con il commercio della lana soprattutto nel 1700.

Potete capirlo dal numero di ville e belle case che sono ancora presenti, a quei tempi c’erano ben 30 industrie tessili che non era poco per un posto di queste dimensioni. La caratteristica che si nota subito è che molti edifici sono stati costruiti con il calcare grigio chiaro estratto dalla collina vicino chiamata Painswick Hill.

Foto: © Copyright Derek Harper and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Potete visitare la chiesa di St Mary’s che risale al 1300, era stata molto danneggiata durante la Guerra Civile nel 1600 e in seguito da un incendio e un fulmine. Fu poi restaurata male nel 1800 e ora l’interno è piuttosto deludente. L’esterno è un esempio di gotico perpendicolare inglese, ovvero un tardo gotico.

Ma il cimitero della chiesa si merita una visita infatti nel 1700 furono piantati 99 tassi, si dice che ogni volta che cercarono di piantarne il centesimo questo si seccasse o secondo la leggenda qualcosa morisse per via di una maledizione del diavolo stesso.

 

Nel 2000 un tasso fu donato al cimitero di St Mary’s e qui tutti si preoccuparono ma l’albero fu piantato e per sette anni ci furono 100 tassi fino a quando uno dei vecchi tassi improvvisamente cadde e i tassi ritornarono ad essere 99. In ogni caso potete vedere le 33 tombe molto ornate risalenti agli anni del boom del commercio della lana. I soldi non mancavano e questi si nota anche in come venivano trattati i morti.

Altri edifici interessanti includono Court House, dove il re Carlo I trascorse una notte nel 1643 prima di partire per l’assedio di Gloucester, e l’ufficio postale, risalente al 1400 e l’unica casa sopravvissuta con cornice in legno della città.

Nel parco della Painswick House una villa dell’inizio 1700, troverai il giardino rococò di Painswick, che è un giardino del 1700 restaurato con piante provenienti da tutto il mondo e un labirinto.

I famosi tassi del cimitero

Foto: © Copyright Derek Harper and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Appena fuori Painswick, a Cranham, troverai anche il Prinknash Abbey Park che include un monastero attivo, una cappella, una replica di un mosaico romano, un negozio di articoli da regalo e una sala da tè. I monaci benedettini dell’isola di Caldey si trasferirono qui nel 1928, ora non occupano più la vecchia casa, essendosi trasferiti nel nuovo imponente monastero nel 1972. La cappella dell’abbazia è aperta tutti i giorni per solitudine e contemplazione. Parte dei giardini dell’abbazia sono dedicati al Prinknash Bird & Deer Park, dove i visitatori possono nutrire e accarezzare daini e ammirare tanti uccelli, i pavoni e le capre pigmee africane.

Ci sono anche tante passeggiate in campagna e collina che puoi fare da Painswick se ti piace camminare. Oppure puoi passeggiare per gli stretti vicoli della cittadina. L’unica cosa che può essere fastidiosa è che tanti hanno avuto la tua stessa idea e i vicoli possono essere eccessivamente affollati.

Come arrivare a Painswick nei Cotswolds?

Arrivarci da Londra o altre parti dell’Inghilterra con i mezzi pubblici può essere complicato. Da Londra per esempio bisogna arrivare a Swindon e poi prendere due autobus. Ma generalmente chi visita Painswick sta facendo un soggiorno nei Cotswolds e non una gita di un giorno da Londra.



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British Airways licenzia 30% del personale e Wagamama riapre 3 ristoranti

La catena di ristoranti Wagamama ha deciso di riaprire tre ristoranti a Londra. Faranno solo servizio a domicilio dal 30 aprile. I tre ristoranti aperti sono quelli di Peckham, Bow e Hackney. 

Questa mossa fa parte del loro piano a fasi per le riaperture e assicurano che seguono tutte le norme per mantenere la sicurezza del personale e clienti. 

Molto più  drammatica invece la notizia che British Airways licenzia ben 12 mila persone, circa il 30% di tutto il personale.  Oltre 22 mila persone sono in furlough, ovvero con fino al 80%  dello stipendio pagato dallo stato,  ma non possono stare indefinitivamente sulle spalle del contribuente. Purtroppo le previsioni per l’aeronautica civile per i prossimi mesi non sono buone e la compagnia aerea preferisce licenziare una grossa fetta del personale.

Ancora non sono stati annunciati al personale i nomi delle persone che perderanno il lavoro, questi sono ancora da decidere. La linea area infatti comincia ora un periodo di discussioni con i sindacati e il personale per arrivare ad una decisione. Un brutto periodo per tutti coloro che lavorano in questo settore perché direttamente o indirettamente la crisi avrà un effetto sulle loro vite. 

 

Italiani che vogliono partire ora per cercare lavoro

Mio figlio vorrebbe venire a lavorare a Londra a giugno in qualche ristorante, pensate che avrà problemi per essere italiano?

Sono parrucchiera e vorrei trovare lavoro a Londra a giugno, che consigli mi date e ci saranno voli dall’Italia?

Buona sera sono un agente immobiliare autonomo 52anni, vorrei valutare opportunità di lavoro che possano consentire il pagamento spese di una vita ordinaria, grazie a presto saluti

Salve, sono un’insegnante di sostegno per alunni con disabilità. Vorrei avere spiegazioni sull’inter da seguire per insegnare in scuole pubbliche e/ o università. Il mio livello di inglese è buono, ma non certo madrelingua. Ho gia vissuto a Londra 10 anni fa.

Sono un barista a casa in Italia mi hanno chiuso il bar dove lavoro e vorrei venire ora a Londra a trovare un lavoro simile per non fare la fama in Italia, che documenti mi servono per lavorare?

Buongiorno lavoro come cameriere lavapiatti. Già lavorato a Capri sorrento in Sardegna palau ho Anche la parente b d

Vorrei venire per trovare un lavoro per imparare L inglese . Sono laureato in finanza risk e management , per raggiungere il mio obbiettivo sono disponibile per qualsiasi lavoro purché onesto

Sono ora in Italia e vorrei lavoro urgente da cameriere o tuttofare in cucina, sono automunito e possos partire ora se giunge offerta di lavoro. 

Queste sono altre domande che ci sono arrivate nelle scorse settimane. Non vogliamo scoraggiare ma ora non è il momento di lasciare tutto e partire. Prima di tutto bisogna fare la quarantena all’arrivo, in secondo luogo bar, ristoranti e altri locali sono chiusi. Non sappiamo quando riapreranno e se tutti riusciranno ad aprire.

Quindi è un po’ difficile sapere come sarà l’economia nei prossimi mesi e se avranno bisogno di personale dall’estero. Se ci sono persone residenti qui che non hanno lavoro, sará più difficile che daranno lavoro a uno appena arrivato. Semplicemente non sappiamo e non ci sentiamo di consigliare la gente a partire, soprattutto quando abbiamo l’impressione che molti non sono al corrente della situazione.

Ci sono italiani che continuano ad insistere che dobbiamo essere positivi e incoraggiare tutti a partire. Purtroppo non sono poi loro che risponderanno a tutti coloro che si trovano qui in difficoltà.

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Per la prima volta al mondo avremo opera drive-in a Londra

Per continuare a fare spettacoli dal vivo e rispettare le distanze arriva l’idea di Alexandra Palace di fare opera drive-in. In poche parole opera che potete vedere dalla vostra automobile. 

Sono infatti in programma da settembre 12 opere che verranno fatte ad Alexandra Palace con gli spettatori in auto. Le opere includeranno La Boheme e il Flauto Magico di Mozart ma ci saranno altre nella lista.

Se l’idea dovesse funzionare è possibile che ci saranno altri spettacoli anche in altre parti dale paese. Potrebbe includere programmi a teatro e anche musical, l’unica limitazione sarabbe mantenere la distanza tra gli attori e ballerini. 

 

Se non vi piace stare qui, tornate in Italia

Ci arrivano sempre messaggi sui social media e email che dicono che non possiamo criticare Londra e il Regno Unito perché siamo ospiti, immigrati ecc. ecc. Alcuni ci hanno anche augurato di essere sbattuti fuori come traditori o per pubblicare fake news per scoraggiare gli italiani a venire. Perchè ‘vogliamo tenerci Londra tutta per noi!

Un paio di precisazioni tutti gli articoli che pubblichiamo di notizie provengono da fonti attendibili, spesso la includiamo nell’articolo ma questa viene ignorata. Addirittura siamo stati accusati di fake news quando abbiamo pubblicato notizie dal governo con tanto di link al sito governativo. 

In secondo luogo le esperienze personali che pubblichiamo, non sono fake news sono esperienze personali e non sono tutte uguali. Non siamo tutti uguali. Non sono nemmeno notizie e non intendono esserle. Se leggete in fondo all’esperienza si trova un disclaimer. Abbiamo una sezione del sito aperta agli interventi personali che prosegue la tradizione del nostro vecchio forum che iniziò nel 1998. Preferiamo tenere la censura al minimo per dare la parola a tutti, e se non siete d’accordo con qualcuno dovrete anche imparare a convivere con il fatto che non tutti vedono il mondo esattamente come voi. 

Riguardo al fatto che non dobbiamo criticare niente perché siamo ospiti e se non ci piace dovremmo tornarcene in Italia beh amici miei non sono proprio d’accordo. Tutte le persone che collaborano a questo sito non sono ospiti, alcuni hanno anche la naturalizzazione britannica. La persona che vive da meno tempo, ci vive  da 23 anni. Abbiamo anche una nonna tra i nostri collaboratori in UK da 45 anni, figli britannici e nipotini ancora più britannici.

Per quanto mi riguarda la mia dolce metà è medico ospedaliero e rischia la vita tutti i giorni in questo periodo, ho quindi tutto il diritto di esprimere dubbi sul fatto che non hanno mascherine e PPE. E dopo 29 anni a pagare tasse ho senza dubbio guadagnato abbastanza punti per poter essere obiettiva e non dire solo che qua è sempre tutto una meraviglia. Né dover sempre fare paragoni con l’Italia, paese che in linea di massima conosco anche poco ormai.  Poi se volete sbattermi in Italia, fate voi, la mia famiglia vive qui, non metto piede in Italia da quasi 8 anni. Abbiamo perso diversi collaboratori, spaventati dal tono di messaggi ricevuti. 

La cosa ironica è che tanti che urlano e sbraitano tanto vivono in Italia o sono in UK da poco , un paio di anni al massimo. Ovviamente le nostre visioni non combaciano. Anche io quasi 30 anni pensavo qua fosse il massimo e ascoltavo i racconti dei vecchi immigrati italiani con sorpresa. Non tutti erano entusiasti come me, ricordo il mio primissimo boss italiano che mi disse che questo paese era una fregatura per i lavoratori. Non lo ascoltai molto presa dall’entusiasmo, ma nemmeno gli dissi che non capiva niente.

Però me ne accorsi quando al mio secondo posto di lavoro non avevo ferie pagate. Le ferie pagate furono imposte dalla direttiva europea del 1998, prima di allora erano solo facoltative, se un datore voleva pagarle poteva farlo ma non doveva farlo. Mi ricordo anche un immigrato indiano che lavorava da 18 anni senza un giorno di ferie pagate tranne il giorno di Natale (siamo nel 1995 circa e non nel 1855). Mi disse la solita storia del ‘sono immigrato e non posso lamentarmi, devo accettare tutto senza fare storie’. 

Da allora hanno messo le ferie pagate e la minimum wage e le cose sono migliorate un po’ ma altri problemi come i pochi diritti degli inquilini, la malattia pagata poco e tanti altri sono rimasti. Essere immigrati non vuol dire accettare tutte le ingiustizie anche per il semplice motivo che in questo modo diamo ragione a chi dice che gli immigrati vengono a lavorare per qualsiasi condizione e paga e di conseguenza rovinano le cose a quelli del posto. Si tratta allora di darsi la zappa sui piedi due volte.

Ma poi alla fine fate voi, noi veterani e ultra veterani abbiamo le nostre esperienze e voi che siete qui da poco o siete ancora in Italia dovrete fare le vostre. Ma come non ho zittito io i veterani ai miei tempi, non dovreste farlo neppure voi. Potete sempre pensarla diversamente ma il rispetto ci deve essere sempre. 

 

Ciro vede ancora tanta gente in giro a Londra

 
 
Assurda, come assurdo è il commento di certi italiani che secondo me vivono in un altra Gran Bretagna. Come si fa ad ignorare che c è un dato impressionante di morti contagi giornalieri che non cala e si scrive che è tutto ok.
 
Assolutamente no, qui la gente esce di casa come se nulla fosse e senza protezione e se ti vedono con la mascherina ti evitano come se fossi tu il contagiato . Per non parlare della gente che vedi in giro a fare jogging o di quella che va nei parchi in massa ignorando l’invito a stare a casa . Purtroppo l’unico che ha capito la gravità è il Sindaco di Londra , ma non viene ascoltato.
 
Certo , per motivi di lavoro .
 
Si alcuni mesi fa per mia moglie che ebbe una colica addominale, dalle 6 del pomeriggio la presero in considerazione ( dopo le mie rimostranze ) alle 10 di sera , e alle 3 del mattino andammo via di nostra iniziativa perché stanchi di aspettare un esito della tac che non arrivava dopo 9 ore di attesa.
 
No grazie a Dio mi stanno pagando l 80% . Su questo sono il top per tempistica nell’ esaminare le istanze e dare risposte nonostante i milioni di lavoratori che hanno fatto domanda .
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Costa Coffee e altri stanno per riaprire

Mentre ufficialmente il governo non ha ancora dichiarato un piano per la riapertura molti cominciano a fare da soli. La catena Costa Coffee ha già riaperto alcuni stores e prevede di aprirne altri nei prossimi giorni, solo per l’asporto comunque. 

La panetteria Greggs riapre un numero di store la prossima settimana mentre Homebase e B&Q stanno riaprendo store in diverse parti del paese. Burger King sta riaprendo e la compagnia aerea Wizz Air comincia a volare di nuovo da Luton alla Spagna e Portogallo. Un’agenzia di viaggio sta prendendo prenotazioni per andare in vacanza in Spagna dal 15 maggio. 

Alcuni vedranno queste mosse come la vittoria della libertà personale e l’esempio di un governo che non impone niente ai cittadini che sono maturi abbastanza per prendere decisioni responsabili. Altri diranno che si tratta di mosse premature e di un governo negligente che non impone certe condizioni ad una popolazione spesso irresponsabile ed egoista. 

Le opinioni di lettori che arrivano a questo sito tendono ad essere in uno dei due campi: Regno Unito grande esempio di cittadini responsabili o grande esempio di governo irresponsabile.  La risposta vera rimarrà ai posteri. 

 

Nina consiglia Brentwood nell’Essex a tutti

Nina si dichiara molto contenta di vivere a Brentwood nell’Essex, puoi raccontare la tua esperienza con il posto dove vivi usando il modulo qui sotto.

In che parte di Londra/Regno Unito vivi e da quanto tempo?
Brentwood Essex, e a 25 miles circa da Londra.


Come ti trovi?
Davvero molto bene. Un posto tranquillo fuori dalla grande città. Un posto adatto per le famiglie, riesci a seguire più facilmente i bimbi tutti si conoscono tra di loro praticamente.


Si trova facilmente lavoro dove abiti? In quali settori?
Diciamo di si dipende sempre da quello che ti piace fare, io ho sempre trovato lavoro facilmente, però per chi vuole lavorare nella grande città non sarebbe un problema c’è il treno che porta fino al centro di Londra , c’è anche il pullmam.


Ci sono cose da fare? Trovi sia facile conoscere altre persone?
Si sì ce ne sono tantissime cose da fare basta averne tempo libero. Certo che qui e facile conoscere persone e farsi amici. Come ho detto prima e una piccola città!

© Copyright Malc McDonald and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.


Quali sono i lati positivi di dove vivi?
E già i lati positivi!! C’è ne sono un sacco, che non ho paura di lasciare i miei figli andare al parco ho in giro con i amici , diciamo che ci sono zone di Londra che sono abbastanza pericolose, qui io abito da 5 ani e non me ne andrei e veramente un posto tranquillo.


Quali sono i lati negativi di dove vivi?
A si ce ne uno pochi posti auto. Del resto non c’è ne sono 🙂


Consiglieresti la zona dove vivi ad altre persone e per quali motivi?
Si sì lo consiglio.


A chi pensi sia adatta la tua zona? (giovani, anziani, studenti, famiglie ecc. ecc)
A tutti secondo me.

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Giuliana afferma che la gente in UK è istruita e responsabile

Questa è l’esperienza di Giuliana, se vuoi parlare della tua esperienza puoi farlo usando il modulo qui sotto
 
Meglio di quella italiana senza alcun dubbio anche se non perfetta. Sono stati troppo indecisi inizialmente ma dopo qualche problemino sono stati precissimi. Hanno creato 4000 posti di terapia intensiva solo a Londra in nove giorni, tanto di cappello a Johnson, un vero statista.
 
Non siamo in Italia la popolazione è istruita e responsabile in linea di massima, ci sono gli imbecilli dovunque ma siamo su un altro pianeta, quando torno in Italia e vedo come si comporta la gente mi viene sempre da piangere, per fortuna poi torno subito in Inghilterra
 
Ero convinta a rimanere e non ho visto niente che mi ha fatto cambiare idea
 
Solo una volta e ne sono rimasta molto soddisfatta
 
Lavoro da casa
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