Diventa più difficile ottenere la naturalizzazione britannica

Forse non sorprende molti che si aspettavano cambiamenti in questo campo ma se volete fare la naturalizzazione britannica ora non basta avere il settled status. Dovrete dimostrare che avete ‘exercised treaty rights’ ovvero lavorato per 5 anni di fila oppure essere venuti come dipendenti di una persona che ha exercised treaty rights. Potete trovare la notizia su questo blog di legge di immigrazione. 

Chi studiava o non lavorava per qualsiasi motivo doveva avere per tutto quel periodo una assicurazione medica privata o la famosa CSI (comprehensive sickness insurance) che nessuno aveva sentito nominare fino a qualche anno fa ma che a quanto pare era un obbligo. 

Questo è il punto cruciale delle nuove disposizioni:”An EEA or Swiss citizen or their family members who have a 5 years’ continuous qualifying period of residence in the UK and Islands when they apply to the EU Settlement Scheme will be eligible for settled status… However, this grant of settled status (also know as indefinite leave to enter or remain) will not confirm that they were here lawfully under the EEA Regulations during that time, as defined by the British Nationality Act 1981 as this is not a requirement of the EU Settlement Scheme. “

In poche parole siccome il settled status è stato dato a quasi tutti senza guardare se hanno lavorato cinque anni, ciò non conferma che l’individuo ha vissuto qui legalmente, cosa necessaria per ottenere la naturalizzazione. Se non lavorava o non aveva CSI tecnicamente non era qua legalmente per i cinque anni usati per ottenere settled status. 

Coloro che hanno il pre-settled status ora e che contano di fare la naturalizzazione in futuro, sono particolarmente a rischio se hanno perso il lavoro a causa del coronavirus. Ancora non sappiamo i risvolti di questa novità, ma visto che il costo della naturalizzazione è molto elevato si consiglia di informarsi bene e chiedere consiglio ad un esperto di immigrazione se avete dubbi. Purtroppo se vi scartano perderete tutti i soldi che avete pagato.  

 

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Britalian: il podcast di un italiano residente a Manchester

Un cittadino italiano residente a Manchester ha creato un podcast che racconta la sue avventure nel Regno Unito dopo la Brexit. Si chiama Britalian ed è un podcast indipendente ideato e prodotto da Davide Erbogasto

Con Brexit, tutti I cittadini europei si sono ritrovati a dover fare domanda per Settled Status, una specie di diritto di soggiorno. Cosa fa un ragazzo italiano residente a Manchester quando, all’improvviso, si ritrova a dover fare domanda per restare in una città dove vive, lavora, ha una relazione? Armato di pazienza, segue la trafila. Ma cosa fa quando la domanda viene rifiutata? Prima, si dispera. Poi, decide di scrivere una lettera aperta-pardon, un podcast- al Ministero dell’Interno per dimostrare di essere perfettamente integrato e chiedere, in maniera semi-seria, di ripensarci. 

Narrato in inglese e arricchito dai contributi di altri expat (il Passepartout Duo alle musiche e Ramona Bruno per l’immagine di copertina), questo podcast ha ricevuto i seguenti complimenti: “imprevedibile e unico” (da parte di ascoltatori), “dolce e accattivante” (Bello Collective), “carino, ma non basta per ottenere la cittadinanza” (Priti Patel, ministro dell’Interno). 

Per scoprire tutto il resto potete visitare il sito ufficiale

Trovate il podcast Britalian disponibile anche  su iTunes|Spotify|Google