Luca racconta la sua esperienza positiva di sviluppatore a Londra

Puoi anche tu raccontare la tua esperienza a Londra e nel Regno Unito, compilando il modulo in fondo alla pagina.
 
Dicembre 2018
 
Agenzia inizialmente, una stanza in condivisione, poi un appartamento tramite siti web.
 
LinkedIn prima di arrivare a Londra.
 
1 mese, neanche.
 
Laurea triennale e 1 anno e mezzo di esperienza nel mondo del lavoro.
 
Buono, non quanto ora ma decisamente ad un buon livello.
 
Sviluppatore, stesso lavoro adesso, ma per un’azienda diversa.
 
Positiva assolutamente. Stipendi decisamente migliori, meno tasse, affitti e costo della vita meno caro – in proporzione – a Milano in Italia (confronto fatto con Milano per ovvi motivi).
 
Perchè no? Certo! Londra come città é magnifica, offre un sacco di opportunità e di crescita professionale. Ho imparato di più a Londra in un paio di mesi (nel mio lavoro) che in Italia per anni.
 
Parti leggero, non portarti dietro i valigioni con troppe cose, compra qui piuttosto. Investi immediatamente in un appartamento, non andare in condivisione: va sempre a finire male e difficilmente ci si trova bene (e inoltre in proporzione di paga un sacco).
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Laureato italiano con master racconta la sua esperienza a Londra

 
 
1-7-2016
 
Agenzia per la casa. Per il lavoro da me.
 
Ho dovuto fare tutto da me. Le agenzie mi hanno detto che con i miei titoli potevo solo lavorare come dottore presso NHS o BUPA. E per quello ci deve essere un riconoscimento da parte del governo o ente inglese. Cosa che e ancora in atto.
 
7 mesi.
 
Sono in possesso di una laurea vecchio ordinamento, specializzato presso una importante scuola in ambito psicoterapeutico e possiedo anche un master. Ora frequento un corso presso l’università di Oxford.
 
Elementare.
 
Assistente presso una multinazionale dell’abbigliamento.
 
Livello inglese elevato C1/C2. Ma questo non basta per vivere. Hai bisogno di uno stipendio di non meno 37 Milà pounds all’anno (12mila pounds -inclusi concime tax- servono per pagarti l’affitto di un monolocale poi devi detrarre tra 20/30 % per la pensione).
 
Perfetta conoscenza della lingua inglese. Bene istruito accademicamente. E che i titoli in possesso siano stati riconosciuti dal governo o ente inglese, altrimenti si aprono procedure infinite. La mia procedura e’ ancora aperta.
 
Rimanere in Italia. In questo momento non puoi ottenere una buona posizione lavorativa. E se ci dovesse essere e pagato 8.50 pounds all’ora (non dimenticate che una stanza non costa meno di 550 pounds Al mese).
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Gloria non consiglia di venire a vivere in UK per una serie di motivi

Puoi anche tu aggiungere la tua esperienza compilando il modulo in basso

2015
 
all’inizio ho alloggiato in un ostello, poco dopo tramite un amico ho trovato una stanza in casa in condivisione
 
all’inizio porta a porta poi tramite i siti dedicati
 
circa due mesi
 
qualifica di estetista ma ho lavorato in un’azienda agricola (serre e animali da allevamento)
 
Era buono, non come ora, ma buono
 
lavapiatti. Ora faccio l’operaia in una azienda di produzione di valvole idrauliche
 
Positiva all’inizio, ho migliorato l’inglese e visto cose nuove. Ora come ora la trovo inutile in quanto mi sembra di vivere per lavorare
 
No, purtroppo poca meritocrazia e nessuna assistenza sociale. Molta burocrazia, polizia inutile (ho subito due furti), e attenzione ai lavori sottopagati ce ne sono tanti che nessuno immaginerebbe. Qualità della vita molto bassa, stipendi che ti fanno arrivare a fine mese ma non si riesce mai a mettere da parte o per un motivo o per l’altro( malattia oppure licenziamenti da parte di agenzie)La maggior parte degli inglesi sono razzisti( non lo diranno mai) e sento di non essere la benvenuta
 
cercare una città dove gli affitti sono i più bassi e cercare lavoro gia prima di partire
 
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Monica, partita per l’Inghilterra a 50 anni, racconta la sua esperienza

2015
 
Mio figlio che studiava qua mi ha trovato il primo affitto.
 
Via internet,agenzie
 
3 mesi
 
Di tutto.
 
Livello medio basso
 
Fabbrica di frutta. Controllo stoffe.
 
Adesso ho quasi 5 anni lavorati nella stessa fabbrica, ho fatto un mutuo ,ho amici inglesi di pub.Non ho amicizie a lavoro.
 
Ho esperienze devastanti a Messina,sono arrivata in Inghilterra,a Leeds a 50 anni e sono riuscita a fare molto di più che in Sicilia. Lo stesso mio figlio e mio marito.Chi ha voglia di lavorare, qua lo puo fare con successo.
 
Possibilmente imparare la lingua prima di arrivare,e venire con soldi per 2-3 mesi.Si possono fare corsi di tutti i tipi per poi trovare vari lavori.
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La bella esperienza londinese di un designer italiano

Oggi G. racconta la sua esperienza londinese, puoi anche tu raccontare la tua compilando il modulo in fondo alla pagina
 
7 anni fa
 
Ho contattato un amico Italiano già residente a Londra e che cercava un coinquilino. Una volta trovato il lavoro ho iniziato a guardarmi intorno per una sistemazione più consone alle mie necessità.
 
Ho fatto application su internet e poi sono andato a fare i colloqui di presenza.
 
Circa 3 settimane
 
Mi sono laureato all’Accademia di Belle Arti in Graphic Design e ho lavorato per qualche mese in Italia ma con molte difficoltà.
 
Avevo un inglese molto di base e non ho mai studiato la lingua in maniera ufficiale.
 
Ho lavorato come junior designer e aiutando un po’ in generale con vari progetti dello studio, rifinendo il lavoro di altri senior designer e imparando da loro. Adesso sono manager e ho un team di designer che lavora con me.
 
Mi sono sempre trovato benissimo, sin da subito. Qui ho conosciuto persone da tutto il mondo e benché abbia passato momenti di sconforto in cui mi mancava casa e la famiglia, ho sempre pensato alla mia realizzazione personale e al poter diventare indipendente, senza dover pesare sui miei genitori. Adesso a distanza di 7 anni posso dire che se fossi rimasto in Italia non sarei arrivato a questo punto della mia vita, non solo sotto un profilo professionale ma anche di crescita personale e di apertura mentale.
 
Assolutamente si, basta avere le idee chiare su cosa si vuole fare e sarà molto più facile ottenerlo.
 
Studiate l’Inglese ma non perdeteci troppo tempo, piuttosto immergetevi nella cultura, fate amicizie e più esperienze possibili. Conoscete persone, parlate e andate in giro, non abbiate timore e siate di mentalità aperta.
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Marco lavora per un ospedale e racconta la sua ‘fantastica esperienza’

Puoi anche tu raccontare la tua esperienza a Londra o nel Regno Unito usando il modulo che si trova in fondo alla pagina
 
Tramite agenzie italiane inizialmente, e si, ho avuto problemi. È stato molto difficile ma penso sia così in tantissime altre città europee.
 
Inizialmente dando curriculum in giro, poi su internet e negli uffici di collocamento
 
1 giorno
 
Esperienza come impiegato, commesso d cameriere in Italia e un diploma.
 
Scarso
 
Il mio primo lavoro è stato in un ristorante italiano. Adesso sono il lead della qualità e sicurezza del paziente in un ospedale del centro.
 
Fantastica. Londra mi ha fatto crescere tantissimo. Ho conosciuto persone che mi hanno supportato e incoraggiato. Noi italiani possiamo imparare dagli inglesi.
 
Dipende dal livello di inglese e dalle esperienze lavorative che hai.
 
Non venite qui per fare i camerieri, statevene in Italia. Se venite, evitate le compagnie italiane e gli Italiani. Integratevi e imparate la lingua correttamente
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Nadia parla della zona di Wandsworth e della sua esperienza in Devon

Leggi oggi la storia di Nadia e i motivi che l’hanno spinta a lasciare il Devon per Londra. Puoi aggiungere la tua esperienza e opinioni della zona dove vivi ora o hai vissuto in UK. 
 
Abito a Wandsworth/Battersea da un anno, prima abitavo nel Devon, vicino Exeter
 
Molto bene ora, finalmente mi sento tranquilla. I posti fuori Londra sono belli da guardare ma sono molto provinciali e xenofobici. In Italia si vede razzismo contro gli africani, in Inghilterra anche contro noi italiani. Non tutti sono razzisti ma basta una minoranza per rendere la vita insopportabile. Ho dovuto fare denuncia una volta quando una donna mi spingeva e mi ha sputato addosso, accusandomi di essere una ladra come tutti gli italiani. A Londra si respira e si può essere chi si vuole senza la paura di sentirsi dire di tornare a casa propria. All’inizio cerchi di non farci caso ma con il tempo rende la vita veramente difficile, avevo paura di aprire bocca e far sentire il mio accento straniero. Non si vive bene a quel modo. 
 
Si siamo a Londra
 
Bisogna darsi da fare per conoscere persone, fare corsi o volontariato sono i modi migliori. Con la solidarietà nata dal coronavirus ho conosciuto tante altre persone del vicinato
 
Vicino al centro di Londra, un posto vivibile e cosmopolita. Council tax molto bassa. A Londra ho ritrovato me stessa!
 
Inquinamento
 
Si, senza dubbio. Sconsiglio a tutti ora altri posti dell’Inghilterra, siamo italiani non tutti ci vogliono
 
A tutti, ci sono giovani e famiglie
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Daniela scrive che a Londra si vive degnamente

 
 
Ottobre 2019
 
Son partita una settimana prima ed ho affittato una camera, ci ho messo 4 giorni perché io venivo con cani e compagno.
 
App e internet
 
4 giorni
 
Diploma economia ma preso al serale e mai usato, lavoro invece non pervenuto in Italia, qualcosa fino ai 25-26 anni poi mai più richiamata da nessuno.
 
Scolastico intermedio
 
Pulizie degli autobus di notte, adesso lavoro nei magazzini.
 
Finora molto buona, é un paese del quale conoscevo i pro e i contro e ho trovato esattamente quel che pensavo, a tratti anche migliore, sul lavoro anche fosse mezzo turno vieni sempre pagato, nessuna paga da fame, hai scelta lavorativa e se ne hai voglia puoi costruirti anche una carriera di tutto rispetto, ma bisogna aver voglia di lavorare e soprattutto capire con che cultura si ha a che fare e integrarsi
 
Si, lo consiglierei a chi in Italia non ha più speranze per il futuro, a chi interessa solo lavorare e vivere degnamente perché per quanto molto cara, Londra ti dona sia possibilità di vivere degnamente, sia libertà di essere te stesso e scegliere per te stesso. Chi invece pensa di venire qua avendo poca spesa e grossa resa, sbaglia posto perché la meritocrazia qui esiste davvero,perciò si lavora tanto e per questo si viene pagati tanto.
 
Non pensateci troppo, se la vita vi sta stretta lì e sapete di valere e poter fare di più, fatevi prestare i soldi del viaggio e partite senza guardarvi indietro, però avendo già le idee ben chiare su dove state andando.
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Laureata in scienze politiche ha trovato lavoro nell’organizzazione eventi

Quando sei venuto/a a Londra/Regno Unito?

18 mesi

Come hai cercato una sistemazione fissa e hai avuto problemi?

Tramite mio cugino

Come hai cercato lavoro?
Me l’hanno offerto

 Quanto tempo ci hai messo a trovare il tuo primo lavoro?

2 secondi

Che tipo di esperienza di lavoro o titoli di studio avevi all’arrivo?
Laurea in scienze politiche

Foto: © Copyright Ben Gamble and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Come era il tuo inglese scritto e parlato al tuo arrivo?

Modesto, scolastico avanzato, meglio scritto dell’orale

Quale e’ stato il tuo primo lavoro? E che lavoro stai facendo adesso?

Receptionist e ora coordino eventi per un hotel di lusso

Come definiresti la tua esperienza a Londra/Regno Unito fino ad ora? E per quali motivi?

Non ci sono aggettivi, verbi e nomi per descrivere quanto sia meraviglioso vivere e lavorare a Londra. Un luogo di meritocrazia, pari opportunità e dove si realizzano veramente i sogni.

Consiglieresti ad altri di partire per Londra/Regno Unito e per quali motivi?
Si, lo consiglio sempre. Qui si vuole, ci si dedica e si ottiene tutto. Non è nemmeno vero  che bisogna lavora di più se stranieri, bisogna solamente dimostrare di essere capaci e di non avere paura di affrontare difficoltà e essere in grado di risolvere problemi.

 Potresti dare due consigli utili a chi deve ancora partire?

Lingua e curriculum vitae ragionato. Occorre una preparazione iniziale per evitare ristoranti come la peste.

 

 

 

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Esperienza di un direttore italiano di boutique di lusso a Londra

Oggi leggiamo l’esperienza di A. che lavora come direttore per una boutique di lusso, puoi aggiungere la tua esperienza compilando il modulo qui sotto. 
 
2010
 
Tramite conoscenze fatte sul posto. I primi giorni mi sono appoggiato ad un ostello/hotel piuttosto cheap, la mia disponibilità economica iniziale non era cospicua. La mia prima casa è stato una scena da film, ero seduto su di una panchina a Leicester Square accanto ad una signora, pensando ad alta voce. Lei si è accorta che ero alla ricerca e guarda caso… affittava case!
 
Utilizzando tutti i canali disponibili, in primis quello della consegna del vmcv direttamtente sul posto. In UK è molto considerata l’application online, quindi non è assolutamente da sottovalutare.
 
20 giorni, avrei potuto metterci di meno ma il mio livello di comprensione dell’accento britannico mi ha procurato qualche grattacapo inaspettato.
 
Lavoravo nel retail prima di partire per l’Inghilterra.
 
Direi abbastanza buono, ho avuto solo qualche problemino di comprensione all’inizio, visto che l’inglese imparato sui banchi di scuola in Italia… era del tutto inappropriato per quanto riguarda la fonetica.
 
Avendo bisogno di un introito immediato non ho fatto lo schizzinoso. Il mio primo lavoro è stato il cameriere, con tanto di sombrero e poncho. Mi sono divertito un sacco, migliorato il mio inglese, fatto una marea di conoscenze, godendomi anche le tips dei clienti. Ora sono direttore di una rinomata boutique di lusso.
 
Senz’altro formativa. Londra soprattutto non è per tutti, è una città che richiede molto impegno e sacrificio. Non si ferma mai e per stare al suo passo devi correre, anche parecchio forte. O la so odia o la si ama follemente. Spesso ti mette a dura prova, ma ti fa comprendere ancora di più quali sono le tue priorità.
 
Consiglierei di partire solo a chi è disposto a mettersi in gioco, a dimostrare il suo valore. È importante partire con la voglia di aprirsi ad altre esperienze di vita, rispettando gli usi e i costumi degli inglesi. A chi sa già di non potersi privare di alcune cose dell’Italia consiglio di rimanere lì dov’è, per evitare di diventare polemico su tutto, non godendosi nemmeno l’esperienza in UK, lunga o corta che sia.
 
Non avere paura di ciò che non conosci. Le più belle esperienze le ho avute quando ho messo da parte ogni pregiudizio.
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Ela afferma di aver fatto carriera a Londra in pochi anni

Leggi l’esperienza positiva di Ela e se vuoi racconta anche la tua compilando il modulo qui sotto.
 
22 Marzo del 2016
 
Internet Rightmove , Zoopla website
 
Internet e amici
 
2 settimane lavoro facile dominos
 
Universita di economia e finanza ma molta esperienza di logistica
 
Elementare
 
Pizza dominos auitante al negozio , adesso coordinatrice di logistics. Inizio paga 20000 pound all’anno con tasse adesso 35000.
 
Per me e stata ottima , qua le opportunita non mancano . Devi andare avanti con gli studi e imparando piu che puoi.
 
Per I giovani e perfetto . Possono crescere professionalmente tantissimo . Solo la vita e un po cara pero I guadagni con il tempo crescono.
 
Prima di venture fatte tante ricerce sull’internet per avere piu informazioni che puoi . Servono un po di soldi all’s inizio peeche l’affitto costa tanto
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Max, venuto in UK nel 1994, è ora Direttore del Personale

Leggi oggi l’esperienza di Max che è Direttore del Personale per una compagnia aerea, puoi aggiungere la tua esperienza usando il modulo qui sotto.
 
Settembre 1994
 
Annuncio su un giornale locale, trovato entro 24h, nessun problema. Centrale, ben servito dai mezzi e vicinissimo ad una stazione della metro.
 
Presentando il mio CV personalmente
 
Un fine settimana
 
Esperienza nel settore alberghiero. Laurea in Lingue
 
Ottimo
 
Réception Manager in un hotel di una grande catena. Direttore del Personale per una compagnia aerea.
 
Sicuramente positiva e piena zeppa di sfide. Il “posto fisso” qui non esiste. Un aggiornamento costante nel proprio campo consente una escalation di posizioni lavorative al di là delle proprie presunte possibilità. Importante è mettersi in discussione e accettare le sfide.
 
In questo momento particolare lo consiglierei solo se la conoscenza della lingua è più che sufficiente per svolgere attività giornaliere senza ricorrere al traduttore. La concorrenza è spietata.
 
Visitate siti di agenzie per la ricerca lavoro in modo di tastare il polso sulle tipologie disponibili e le qualifiche più richieste (es. jobcenteronline.com). Dare un’occhiata a gumtree.com per trovare un posto dove stare.
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Valentina in UK da pochi mesi, racconta la sua esperienza

Avendo di fronte ai propri occhi ciò che stava succedendo in Italia, il governo britannico doveva prendere delle misure di sicurezza fin da subito e non attendere settimane su settimane per il proprio bene capitalista. Così facendo ci troviamo in molti senza lavoro (me compresa) e con ancora tutti i negozi chiusi fino a data da destinarsi.
 
Purtroppo dove vivo io (zona 4 di Londra), tra Londra e Croydon per l’esatezza, le persone escono come se nulla fosse cambiato.Uscivano prima ed escono ora. Io rispetto la quarantena da marzo ed esco solo per fare la spesa o andare al parco (dal momento che é scattata la fase 2).
 
Difficile da stabilire, giacché sono arrivata in Regno Unito da pochi mesi e, nel momento in cui io ed il mio compagno avevamo fatto tutti i documenti per vivere e lavorare é scoppiata la pandemia e la quarantena. Dal punto di vista lavorativo ho ben poco da dire, giacché devo ancora iniziare. Dal punto di vista governativo e sanitario é un Paese che mi ha delusa.
 
Sono finita al pronto soccorso a marzo non per problematiche derivate dal COVID 19.Almeno così penso.Dico così perché nessuno si é posto il problema di verificare se fossi positiva o meno al virus. Quando ho chiesto del tampone mi hanno semplicemente risposto : non possiamo sapere se sei positiva o meno da un semplice test. Allo stato attuale delle cose, potrei tranquillamente essere un caso di positività asintomatica. Sto a casa da marzo e quando esco rispetto i due metri di distanza e indosso la mascherina (trovata ovviamente NON in farmacia). Non vedo mascherine distribuite gratuitamente . Le farmacie (almeno nella zona dove abito io) non ci sono. La totale disorganizzazione ed il mancato rispetto delle regole mi hanno fatto intendere che tutto il mondo é paese. L’Italia sotto tanti aspetti é più democratica.
 
Sono arrivata in Regno Unito da disoccupata. Non so se acceteranno la mia richiesta di universal credit con la mia situazione da jobseeker. Ho inoltrato diverse candidature, ricevendo solo risposte negative o senza risposta. Il mio compagno dopo poche settimane di lavoro ha subito un incidente mentre stava lavorando (anche in questo caso, per chiedere un compenso tramite la richiesta di insurance, passerà del tempo, giacché la burocrazia é molto forte). Stiamo arrancando con i soli nostri risparmi e se, nel giro di un solo mese, massimo 2 non apriranno le attività siamo costretti a tornare in Italia…che dire: un periodo no per espatriare.
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Marco, venuto in UK a 43 anni, racconta la sua esperienza

Puoi leggere l’esperienza di Marco e aggiungere la tua usando il modulo in basso. 

A settembre del 2018
 
Su internet tramite un agenzia di lavoro che offriva anche stanze
 
Tramite questa agenzia il mio primo lavoro, poi jobtoday. Una app molto popolare in uk
 
Subito il 2 giorno
 
Autista di camion patente C e cameriere, ho fatto un po di tutto, dal lavapiatti al runner. Ora sono in possesso di una patente D, e licenza per guidare i muletti nei magazzini.
 
Neanche elementare
 
Il primo lavoro è stato il runner, ora sono driver forklift. ( mulettista)
 
 
 
Marco dopo tanti sacrifici ha riunito la famiglia in UK
Ho lasciato l’italia a 43 anni lasciando moglie e figli. Il primo anno è stata dura, poi con sacrifici sono riuscito a riunire tutta la mia famiglia.
 
Non saprei, sono arrivato in uk che la Brexit era già avviata, e non potrei fare paragoni . Posso dire che io ora sto bene, ma i sacrifici i primi anni sono insopportabili. Ma per ora ne è valsa la pena
 
Buona volontà, voglia si rimettersi in gioco e mai mollare
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L’esperienza di un italiano che lavora come assistente cuoco a Londra

 
Puoi anche tu aggiungere la tua esperienza compilando il modulo qui sotto
Quando sei venuto/a a Londra/Regno Unito? 
Nel 2017
 
Come hai cercato una sistemazione fissa e hai avuto problemi? 
Trovato subito senza problemi. Siamo a Londra non in Italia, qua le persone sono corrette. 
 
Come hai cercato lavoro?
Alla porta
 
Quanto tempo ci hai messo a trovare il tuo primo lavoro? 
3 giorni ma sono venuto a 49 anni 
 
Che tipo di esperienza di lavoro o titoli di studio avevi all’arrivo? 
Ho fatto l’autista e il fattorino, cameriere e tuttofare
 
Come era il tuo inglese scritto e parlato al tuo arrivo? 
Quasi nullo
 
Quale e’ stato il tuo primo lavoro? E che lavoro stai facendo adesso? 
Assistente tuttofare cucina ora sono assistente cuoco
 
Come definiresti la tua esperienza a Londra/Regno Unito fino ad ora? E per quali motivi? 
Molto buona, l’unica cosa che mi pesa e’ non essere venuto molto prima. Bisogna fare qualche salto mortale i primi mesi, specie quando non si conosce la lingua ma subito dopo le cose vanno meglio e si raggiunge il livello di vita medio a Londra che e’ piuttosto alto. Sicuramente meglio di quello italiano. Possiamo solo lavorare e fare sempre di meglio ma qua sappiamo che vedremo sempre risultati. 
 
Consiglieresti ad altri di partire per Londra/Regno Unito e per quali motivi? 
Se cercate la meritocrazia venite, in Italia non la trovate
 
Potresti dare due consigli utili a chi deve ancora partire? 
Non ascoltare nessuno e partire, la vita e’ vostra