Hippodrome di Leicester Square, cose che forse non sai…

Conoscerete tutti il famoso Hippodrome di Leicester Square, ma forse non tutti sanno che il grande palazzo in un angolo tra Charing Cross Road e Leicester Square ha una lunga e illustre storia.

Fu aperto nel 1900 come una specie di circo permanente, gli spettacoli infatti erano tutti con cavalli, elefanti, acrobati e addirittura orsi polari. Il palcoscenico allora era avanzatissimo e poteva trasformarsi in un acquario gigante quando c’erano spettacoli con animali acquatici.

L’Hippodrome di Leicester Square in versione circo durò poco e nel 1909 divenne un music hall e teatro, nel 1910 presentò la premiere nel Regno Unito del Lago dei Cigni di Tchaikovsky e nel 1919 il primo concerto jazz  del Regno Unito. Hippodrome rimase in questa forma fino al 1951 quando chiuse e rimase vuoto per 7 anni.

Nel 1958  riaprì con il nome di Talk of the Town ed era un cabaret con ristorante ideale per piccoli concerti.  Negli anni seguenti questo locale ospito’ concerti di star come Frank Sinatra, Stevie Wonder, Judy Garland, Diana Ross e tanti altri.

The Talk of the Town chiuse nel 1982 e un altro locale riapri’ l’anno seguente questa volta come nightclub/ristorante chiamato the London Hippodrome.

I primi anni era un nightclub con una buona reputazione che attirava le crowds più trendy di Londra, ma negli anni ’90 divenne solo un punto di riferimento per i turisti   alla ricerca di qualcuno da rimorchiare ed evitato come la peste da chi viveva a Londra.

La lunga storia del Hippodrome di Leicester Square

Nel 2004 cercarono di rimodernizzare l’Hippodrome ma era troppo tardi,  c’erano spesse risse di ubriachi all’uscita del locale e la polizia locale chiese il divieto di servire alcol, un nightclub senza alcol non ha futuro e infatti nel 2005 chiuse anche in seguito a pressioni dalla polizia e dal council di Westminster.

Nel 2006 l’Hippodrome di Leicester Square divenne un locale per feste private di un certo livello come feste dopo le prime cinematografiche a Leicester Square o per dare premiazioni e altre occasioni importanti, per qualche anno ebbe anche la licenza di teatro ma poi fu chiuso di nuovo per essere rimodernizzato.  Dal marzo 2012 ha appunto con il nome The Hippodrome Casino ed è appunto un casinò con spettacoli dal vivo.

L’incredibile ed affascinante storia dei coffee shops a Londra

Oggi siamo abituati a vedere coffee shops a Londra, da Pret a Manger a Starbucks sono dovunque. Probabilmente però non conoscete la storia dei coffee shops di Londra, che inizialmente si chiamavano coffeehouses. Effettivamente erano molto di più di un semplice coffee shop.

Il primo coffee shop di Londra fu aperto nel 1652 da un greco chiamato Pasqua Roseé. Aveva lavorato per un mercante britannico in Turchia e aveva imparato a conoscere ed apprezzare il caffè. Aprì il primo coffee shop a Londra a Cornhill ed ebbe subito successo. Anche se la bevanda non era ancora perfezionata e probabilmente per il nostro palato sarebbe imbevibile, il locale era sempre pieno, Tanto che presto Londra si riempì di coffee shops.

coffee shops di Londra
Un coffee shop a Londra nel 1700

Generalmente per un penny si aveva un caffè e la tazza potete essere riempita di nuovo fin quando si voleva senza dover pagare di nuovo.

Per questo motivo i coffee shops di Londra divennero subito il posto dove passare parte della giornata, incontrare amici e fare affari. Tanto che nel 1674 ci fu una petizione per bandire i coffee shops che a quanto pare facevano diventare pigri gli uomini. Il re Carlo II stesso voleva assolutamente vietarli.

Foto: By Bodleian Library, University of Oxford (Bodleian Library, University of Oxford) [Public domain], via Wikimedia Commons

Nel giro di 25 anni c’erano oltre 1000 coffee shops a Londra. In parte molti allora credevano che il caffè avesse delle proprietà mediche e addirittura veniva usato contro la peste! Sicuramente si erano accorti che faceva stare svegli e su questo avevano ragione. In seguito cominciarono anche a vedere té e cioccolata calda.

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I coffee shops di Londra diventarono famosi

Alcuni coffee shops di Londra divennero famosi e svilupparono la loro clientela e alcuni si specializzarono. Il coffee shop di Edward Lloyd divenne il posto dove andare per avere assicurazione navale e da questo coffee shop nacque l’assicurazione Lloyds esistente tutt’ora. Anche le famose aste londinesi come Sotheby’s nacquero in coffee shops.

C’erano coffee shops frequentati da uomini di affari, di lettere, da dottori, scienziati, banchieri e altre professioni. Questo networking portò poi alla nascita di altre associazioni.

Un altro famoso era Don Saltero, che non aveva niente di spagnolo, il proprietario era un certo John Salter.  Don Saltero offriva di tutto, un servizio di barbiere, dentista (rudimentale visti i tempi) e aveva anche un piccolo museo.

Esisteva anche una versione primitiva dei pop ups di oggi, erano quasi sempre barche sul Tamigi che aprivano in un posto per un giorno e poi si spostavano.

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