Cose che non sapete sulla stazione di Acton Town

Inizialmente la stazione si chiamava Mill Hill Park e si trovava sulla Metropolitan District Railway. Fu aperta nel 1879 ma divenne Acton Town solo nel 1910.

Fino al 1883 era il capolinea ma fu poi aggiunta la linea che portava a Hounslow e nel 1903 la linea che portava a Park Royal.  Nel 1932 la Piccadilly Line fu estesa fino ad Acton Town.

Nel 1878 fu anche aperta una linea di tram a cavallo che passavano da Acton

Foto: © Copyright Thomas Nugent and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Quando fu aperta la stazione Acton era solo praticamente un villaggio in mezzo alla campagna, fu proprio la prima il Paddington Canal e in seguito la ferrovia a far crescere Acton che col tempo fu assorbito da Londra

La chiesa di St Mary che dovrebbe essere il cuore storico di Londra esiste dal 1200. Fino al 1900 c’era anche un importante mulino ad Acton

Nel 1700, come altre parti di Londra, Acton era famosa per le sue terme e qui i più benestanti ci passavano la villeggiatura, si dice che le acque di Acton potessero curare una lunga lista di malanni.

Dopo le terme vennero le lavanderie, infatti nel 1800 ad Acton si lavavano i panni di Londra e le lenzuola degli hotel di lusso di Londra. Allora c’erano oltre 210 lavanderie nella zona di Acton che fu ribattezzata Soapsuds Island.  Potete solo immaginare il traffico di panni da qui al centro di Londra.

La stazione di Acton Town

La stazione che vedete ora fu costruita da Charles Holden, che fece rifare molte stazioni della metropolitana londinese ed è riconoscibile per il suo stile modernista e Art Deco. La nuova stazione di Acton Town fu completata nel 1932 quando arrivò la Piccadilly Line a Acton Town.

Foto: © Copyright Thomas Nugent and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

In media circa 12 treni della District Line passano ogni ora da Acton Town e 26 della Piccadilly Line.  Nelle ore di punta la stazione di Acton Town è spesso congestionata e quindi i treni devono aspettare di entrare.

Cose che forse non sapete su Kensington Palace

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Cambia anche il centro di Londra, per mantenere le distanze tra persone

Ci saranno cambiamenti anche nel centro di Londra, a cominciare da Oxford Street, la grande via della shopping a Londra.  Infatti il council di Westminster vuole cambiare diverse cose per permettere ai pedoni di mantenere le distanze tra loro. 

Ci saranno nuove piste ciclabili temporanee in tutta Oxford Street, ma anche a Regent Street, Piccadilly e altre vie molto trafficate, per permettere alle persone di girare comodamente in bicicletta. Ci saranno cartelli per ricordare a tutti di mantenere le distanze.

I marciapiedi verranno allargati e il traffico ridotto, per esempio sarà vietato il traffico in tutta la zona intorno a Covent Garden durante le ore di punta. I cambiamenti cominciano da questo weekend. 

È anche un po’ ironico che succeda questo visto che il council di Westminster era in guerra contro il sindaco di Londra da alcuni anni. Il sindaco di Londra voleva più piste ciclabili, mentre il council era contrario. Bisogna ricordare che il sindaco di Londra ha poteri molto limitati in diverse aree, i 32 council di Londra prendono le decisioni finali e non devono seguire i suggerimenti del sindaco.  

 

Buona notizia: Riaprono i Kew Gardens, ma dovrete prenotare online

Dal 1 giugno riaprono i famosi Kew Gardens di Londra, ma dovrete per forza prenotare un biglietto online e avrete un orario di entrata, anche se siete membri. 

Senza questi biglietti non vi faranno entrare. Per mantenere la distanza sociale, alcune attrazioni di Kew Gardens come le serre, la pagoda e le mostre saranno per ora chiuse. Potrete trovare cibo e bevande ma solo i pagamenti con carta di credito verranno accettati.

Inoltre per il momento potrete andare a Kew Gardens solo con persone che abitano con voi. 

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I Kew Gardens sono un sito di patrimonio universale UNESCO che si trovano su 132 ettari in riva al Tamigi. Il nome ufficiale è Royal Botanic Gardens.

Dal 1840 fanno parte del patrimonio nazionale.

Ci sono quasi 15 mila alberi di oltre 2000 specie diverse! Il più vecchio dovrebbe essere un castano piantato nel 1600. Cosa vedere ai Kew Gardens include chiaramente tanti alberi!

I Kew Gardens non solo solo un giardino da visitare, ma sono anche un organizzazione scientifica che si occupa di catalogare, studiare e conservare piante e i loro semi.  All’interno dei giardini si trova un edificio chiamato Herbarium che contiene oltre 6 milioni di piante secche!

Alcuni degli alberi giapponesi che si trovano vicino alla pagoda risalgono al giardino originale fatto costruire dalla principessa Augusta.

Il Grass Garden o giardino dell’erba ha quasi 600 tipi di erbe diverse.

Visitare i Kew Gardens: cosa vedere?

Potete anche trovare un pino corsico considerato l’albero più sfortunato di tutti i Kew Gardens. Infatti un piccolo aereo ci andò contro tanti anni fa, portandosi via la cima dell’albero. Da allora l’albero è stato colpito da fulmini ben tre volte. Con tutti gli alberi che ci sono attorno, vuol dire essere proprio sfortunati!

Le serre sono una delle cose da vedere ai Kew Gardens. La Waterlily House risale al 1852 e ospita ninfee e altre piante acquatiche, è l’ambiente più caldo dei giardini. Alcune delle piante ospitate sono ornamentali ma altre sono utili come il riso e il banano.

Quando si pensa se vale la pena visitare i Kew Gardens, non dimenticatevi che con il biglietto di ingresso potete anche visitare Kew Palace. Era una dimora della famiglia reale nel 1700, infatti il nome Palace si dovrebbe solo usare per una casa reale. La visita è interessante, effettivamente non era una casa molto grande per una famiglia reale, ma non era comunque la loro prima casa, solo una casetta di campagna.

Visitare i Kew Gardens Nella Palm House trovate invece tante piante rare, alcune si trovano praticamente ormai solo qui. Potete anche vedere le cicadofite che sono tra le piante più antiche sulla terra, sono praticamente fossili viventi.

Vicino al laghetto potete vedere due leoni di pietra del 1700 del periodo Ming, simili  a statue che si trovano nel giardino del palazzo Imperiale di Pechino.

Se decidete di visitare i Kew Gardens, non perdetevi il Woodland Garden,  specialmente in prima primavera e tardo inverno con tutti i diversi tipi di primule.

Per le piante mediche potete visitare il Nosegay Garden e trovate piante che da migliaia di anni sono usate per curare in diverse culture.

Cose che forse non sapete su Hyde Park

Il Queen Charlotte’s Cottage che si trova nel bosco di Kew Gardens fu fatto effettivamente costruire per la regina in questione come casa di campagna. Lo usò anche la regina Vittoria che lo regalò alla nazione alla fine del 1800.

La Temperate House, un’altra serra del 1800, era un edificio molto innovativo perchè ha lastre curve di vetro. Nel 2018 ha riaperto dopo diversi anni di restauri.

Storia dei Kew Gardens

I Kew Gardens furono creati inizialmente quando la madre di re Giorgio III, ovvero la principessa Augusta decise di creare un bel giardino intorno a Kew Palace.  Assunse l’architetto William Chambers che fece costruire la Orangery che si esiste tutt’ora, la pagoda e il laghetto. Ma i giardini esistevano anche prima, John Evelyn scrisse di aver visitato i giardini della famiglia Capel nel 1678.

William Chambers fece costruire diversi templi, tre sopravvivono: Arethusa, Bellona e Aelous. In parte i templi erano stati costruiti pkew gardenser permettere alla famiglia reale di sedersi all’aperto ma protetta dalle intemperie.

Nel 1731 il principe del Galles, Federico affittò il terreno dalla famiglia Capel, sappiamo quindi come sono finiti in mano della famiglia reale.

Il re Giorgio III era considerato il re matto e durante gli episodi della sua malattia mentale (qualunque cosa fosse, ancora non è chiaro) si fermava a Kew Palace per riprendersi.
Una volta qui vi si trovava anche la Richmond Lodge che era il posto preferito del re Giorgio II.

Come visitare i Kew Gardens?

I Kew Gardens sono aperti tutti i giorni dalle 10 del mattino fino alle 19 d’estate. Chiudono quindi prima d’inverno e quando ci sono concerti o altre iniziative. D’inverno sono a volte aperti anche alla sera in occasione dell’iniziativa Christmas at Kew. Il futuro di queste iniziative per quest’anno dipendono dalla situazione del coronavirus. 

Per arrivarci potrete prendere un autobus, la District Line per Richmond e scendere a Kew Gardens o il treno per Staines da Waterloo e scendere a Kew Bridge.

Anche nei momenti di punta i Kew Gardens non sono mai affollati,  se vi allontanate dall’area intorno ai gates, soprattutto Victoria Gate, troverete tanti angoli tranquilli.

 

 

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Nuove regole e limite numeri passeggeri per gli autobus di Londra

Londra sta tornando alla normalità e si ritorna a pagare sugli autobus di Londra. Piano piano sempre più linee stanno re-introducendo i pagamenti e da oggi 124 linee di autobus diverse fanno di nuovo entrare i passeggeri per la porta vicino all’autista. 

TfL ha introdotto nuovi limiti al numero di persone che possono salire su un autobus per assicurarsi che tutti possano osservare le distanze. Quindi gli autobus a due piani possono far entrare solo 20 persone, 10 sopra e 10 sotto.  Gli autobus piccoli con solo un piano possono far salire solo 6/10 persone alla volta. 

Saranno gli autisti a seguire queste norme e dovranno usare il loro giudizio di caso in caso. Per esempio, se sale una famiglia di quattro persone. possono permettere di salire un paio di persone in più, visto che le quattro persone della famiglia non hanno bisogno di stare separati.

In ogni caso è un grosso cambiamento per chi usa sempre l’autobus e in certe zone di Londra, dove non ci sono stazioni vicine, la situazione potrebbe essere molto difficile.

Il London Festival of Architecture sta per iniziare online

Anche i nostri amici in Italia possono guardarsi il London Festival of Architecture quest’anno. Infatti è tutto online e si tiene dal 1 al 30 giugno.

Lo potrete vedere su londonfestivalofarchitecture.org, su Instagram (@londonfestivalofarchitecture) e su Twitter (@LFArchitecture). Per tutto il mese di giugno, Il London Festival of Artchitecture porterà l’architettura a un vasto pubblico  in tutto il mondo, con un  programma di oltre 120 eventi.

Troverete un po’ di tutto dalle opere d’arte digitali ad eventi e conferenze online.

 LFA Digital è la nuova versione del London Festival of Architecture, nato come reazione alCovid-19 ma un’idea che potrebbe svilupparsi ulteriormente nei prossimi anni. Gli organizzatori ancora sperano comunque di poter fare un London Festival of Architecture prima della fine dell’anno, ma niente è garantito ora. Potete comunque godervi nel frattempo la versione online che ha tanti eventi e tante cose interessanti da scoprire.

Per vedere il calendario degli eventi potete andare qui

 

Polizia chiamata nel nord di Londra dopo l’avvistamento di una tigre

Altre follie del lockdown, e questa volta si tratta di una tigre o leopardo che gira per Barnet. Così almeno dichiarano le persone che hanno telefonato al 999 per avvertire la polizia e i soccorsi. 

La polizia ha mandato diverse macchine e anche un elicottero ma non hanno trovato il micione ieri sera.  

 

In realtà si trattava di un savannah che è un incrocio tra un servalo e un gatto domestico. Indubbiamente più grosso di un gatto ma certamente non grande come una tigre. Infatti un savannah può arrivare alla lunghezza di un metro o un metro e venti contro i 2 o 3 metri di una tigre. 

A quanto pare il savannah vive in una casa a Bishops Avenue, una via popolata da milionari. 

Beautiful wild leopard
Leopardo nel nord di Londra?

Puoi visitare virtualmente la mostra sul kimono alla V&A

Puoi ora visitare virtualmente la mostra sul kimono della V&A, uno dei vantaggi del coronavirus è che lo puoi fare anche se non ti trovi a Londra. 

La trovi qui sotto divisa in 5 video che puoi guardare una dopo l’altro. 

Questi video a fare un giro curato della mostra sul kimono.

Creato quando il museo stava per chiudere per il coronavirus, la curatrice Anna Jackson ti guida per la mostra e la storia del kimono, tutto molto affascinante e da non perdere.

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Quando riapriranno i musei e gallerie d’arte a Londra?

Il documento di 60 pagine del governo sulle riaperture non è molto chiaro.  Una cosa che sembra certa è che non riapriranno prima del 4 luglio.

Con alcune eccezioni, infatti alcuni piccoli musei e gallerie d’arte riescono a farsi riclassificare come ‘negozi non essenziali’ e possono aprire il 1 giugno, sempre se riescono ad organizzare un modo per mantenere le distanze tra visitatori. I musei grossi come la Tate o il British Museum dovranno aspettare almeno fino a luglio.

Inoltre, devono anche trovare un modo per riaprire mantenendo le distanze e non tutti i musei sono convinti di potercela fare, anche perché non ricevono aiuti per i maggiori costi. Ci sono anche musei che dicono che probabilmente non apriranno mai più perché non riescono ad ottenere prestiti e vivevono solo di incassi di biglietti e delle vendite del negozio.  Diversi piccoli musei stanno facendo crowdfunding per sopravvivere. 

In ogni caso anche quando riapriranno i musei saranno molto diversi da come li ricordiamo. È infatti possibile che i musei grandi richiedono una prenotazione online e che limiteranno il tempo che si potrà stare. Ancora non sappiamo e a sentire le dichiarazioni che fanno alla stampa non sono sicuri nemmeno loro. Molto dipende da cosa decide il governo e da come si comporta la pandemia nei prossimi mesi.

Con la quarantena che vogliono mettere in alto, difficilmente vedremo Londra piena di turisti nei prossimi mesi. 

 

Diversi famosi locali londinesi chiedono aiuto per sopravvivere

Sono tantissimi a cominciare dalla Royal Albert Hall che ha lanciato un appello e non possiamo elencarli tutti. 

Ci sono però tanti locali londinesi che stanno cercando disperatamente di raccogliere soldi per evitare di chiudere per sempre. Molti di questi sono locali famosi e con una lunga e leggendaria storia.

Esiste una scuola di pensiero tra molti italiani che ritiene che solo l’Italia ha certi problemi mentre all’estero tutti vengono tutelati e protetti. Purtroppo non è proprio vero. 

Per esempio abbiamo il Grand di Clapham che sta raccogliendo fondi qui

SAVE THE GRAND, SAVE JOBS & HELP US REOPEN

People through our doors in Dec, Jan, Feb: 51,686

People through our doors in Apr, May, June: 0

Save the venues sta raccogliendo i soldi per oltre 670 locali indipendenti in tutto il paese a rischio di chiusura e trovate la loro raccolta qui

The Lexington pure si trova nei guai e potrebbe chiiudere e trovate la sua pagina qui.

Every £25000 we raise will go towards staff employment throughout the pandemic and get us a month closer to reopening our doors which means jobs to come back to and live music long into the future.

Anche Union Chapel si unisce alla richiesta di fondi qui

Union Chapel is an amazing, award-winning cultural venue doing genuine social good. Now, we need your help to weather this crisis and do more.

Il Royal Vauxhall Tavern è famoso per essere un locale gay dalla lunga storia con cabaret e altri spettacoli dal vivo, si trova nei guai e sta raccogliendo soldi qui

Vedere l’alba a Hampstead Heath

parliament-hillIl punto più alto di Hampstead Hill è Parliament Hill che si trova a 97 metri sopra il livello del mare e offre delle belle viste di Londra.

Si dice che il nome provenga dal fatto che qui si radunarono ad organizzare il complotto di Guy Fawkes per far saltare il parlamento nel 1605, cosa ricordata ogni anno con i fuochi d’artificio del 5 novembre.

Che sia vero o no, non possiamo dirlo ma non ci sono altre alternative sull’origine del nome.

Andare a vedere l’alba da Parliament Hill è una levataccia, specialmente in estate quanto l’alba a Londra è prima delle cinque del mattino.

Ma forse potete fare una pazzia e stare svegli tutta notte e finire a Parliament Hill e guardarvi una Londra leggermente dorata dai primi raggi di sole.  Dovrete chiaramente scegliervi una giornata di bel tempo.

Ovviamente questa è una cosa che potete fare gratis.

Foto: © Copyright Mark Percy and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Giro virtuale dei marmi del Partenone (marmi di Elgin) al British Museum

La polemica dei marmi di Elgin continua da oltre 200 anni. Le statue e bassorilievi greci, in parte opera del grande scultore Fidia, furono rimossi dal Partenone tra  il 1801 e il 1812 da Thomas Bruce, conte di Elgin. Furono poi portati via mare a Londra e nel 1816 venduti al British Museum. Per questo motivo vengono spesso chiamati Elgin Marble.

La polemica viene dal fatto che il conte ebbe l’autorizzazione di visitare il Partenone dal governo dell’impero ottomano, che allora occupava Atene. Ha sempre detto di aver avuto anche l’autorizzazione di rimuovere le statue e portarle in Gran Bretagna, ma questa autorizzazione non è mai stata trovata. Strano perché l’impero ottomano era molto burocratico ed erano bravi ad archiviare documenti.

Inoltre quando le sculture furono rimosse dal Partenone ci furono sostanziali danni alla struttura del Partenone. Elgin aveva chiesto allo scultore italiano Antonio Canova di aiutarlo a non danneggiare le statue ma quest’ultimo si rifiutò visto che riteneva impossibile trasportarle senza fare ulteriori danni. Lord Byron allora dichiarò che si trattava di un atto di vandalismo e non fu il solo, anche allora diverse persone di cultura non erano contenti delle azioni di Lord Elgin. 

Ora molti vorrebbero ridare i marmi alla Grecia, circa il 40% della popolazione britannica (contro il 23% che invece vorrebbe tenerseli) e personaggi famosi come Stephen Fry, George Clooney e Matt Damon.

Il problema del British Museum e altri grossi musei in Europa e Stati Uniti e che se si crea un precedente e devono ridare le opere prese senza permesso o rubate, potrebbe rimanere ben poco. 

Il Partenone come era nel 1801, disegno di Sir William Gell
© The Trustees of the British Museum
Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)

I Marmi del Partenone di Elgin comprendono  17 statue che si trovavano nei due frontoni, 15 metope che illustrano battaglie tra Lapiti e Centauri, e 75 metri del fregio interno del tempio. Rappresentano più della metà di quello che rimane della decorazione scultorea del Partenone, sono quindi di grandissima importanza.

© The Trustees of the British Museum
Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International 

Potete anche fare un interessante giro virtuale dei marmi di Elgin al British Museum qui.

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Vi manca Notting Hill? Queste 20 foto sono per voi!

Non potendo uscire e tantomeno viaggiare ci restano le foto e i video per ricordarci posti che amiamo. Per chi ama Notting Hill eccovi 20 foto tutte per voi. 

Il carnevale di  Notting Hill non è stato ufficialmente cancellato, uno degli organizzatori ha detto che stanno facendo di tutto per farlo anche quest’anno ma molti che dovrebbero suonare o sfilare stanno cencellando la loro partecipazione. Occorrono infatti mesi di preparazione per avere danze, costumi e carri e tanti preferiscono non impegnarsi per niente. Inoltre con il lockdown diventa difficile organizzare prove e lavori di gruppo. 

@tinatingtinglin via Twenty20
@doutorfotografo via Twenty20
@p_jamm via Twenty20
Man leaning on the street using mobile phone
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@JJFarquitectos via Twenty20
@JJFarquitectos via Twenty20
@JJFarquitectos via Twenty20
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@jamesturnback via Twenty20
@Powerofflowers via Twenty20
@jamesturnback via Twenty20
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@zuzerphotoart via Twenty20
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Heddon Street, la via di Ziggy Stardust

Non possiamo dire sia una via particolarmente famosa o importante in generale, ma esiste un motivo per essere conosciuta da molti.

È la via, infatti, dove si trova David Bowie nella copertina del disco  The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars.

L’immagine della copertina era stata scattata in bianco e nero e poi colorata, con il risultato di dare una sensazione quasi scomoda e un po’ fantascientifica.

Heddon Street si trova a Mayfair e non porta da nessuna parte di importante. Come tante vie di Mayfair ospita uffici e ristoranti anche se il pellicciaio che esisteva nella foto di David Bowie non esiste da tempo. Sono finiti i tempi dei pelliciai.

Colori, aneddoti e storia di Carnaby Street

Nemmeno la cabina telefonica che si vede nella foto esiste più. Di cabine telefoniche ne sono rimaste veramente poche.

 Potete passarci facilmente per fare un selfie, si trova vicino Piccadilly Circus, anche se non ha il fascino che le strisce pedonali di Abbey Road ancora hanno, potete aggiungerla alla vostra collezione.

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Hippodrome di Leicester Square, cose che forse non sai…

Conoscerete tutti il famoso Hippodrome di Leicester Square, ma forse non tutti sanno che il grande palazzo in un angolo tra Charing Cross Road e Leicester Square ha una lunga e illustre storia.

Fu aperto nel 1900 come una specie di circo permanente, gli spettacoli infatti erano tutti con cavalli, elefanti, acrobati e addirittura orsi polari. Il palcoscenico allora era avanzatissimo e poteva trasformarsi in un acquario gigante quando c’erano spettacoli con animali acquatici.

L’Hippodrome di Leicester Square in versione circo durò poco e nel 1909 divenne un music hall e teatro, nel 1910 presentò la premiere nel Regno Unito del Lago dei Cigni di Tchaikovsky e nel 1919 il primo concerto jazz  del Regno Unito. Hippodrome rimase in questa forma fino al 1951 quando chiuse e rimase vuoto per 7 anni.

Nel 1958  riaprì con il nome di Talk of the Town ed era un cabaret con ristorante ideale per piccoli concerti.  Negli anni seguenti questo locale ospito’ concerti di star come Frank Sinatra, Stevie Wonder, Judy Garland, Diana Ross e tanti altri.

The Talk of the Town chiuse nel 1982 e un altro locale riapri’ l’anno seguente questa volta come nightclub/ristorante chiamato the London Hippodrome.

I primi anni era un nightclub con una buona reputazione che attirava le crowds più trendy di Londra, ma negli anni ’90 divenne solo un punto di riferimento per i turisti   alla ricerca di qualcuno da rimorchiare ed evitato come la peste da chi viveva a Londra.

La lunga storia del Hippodrome di Leicester Square

Nel 2004 cercarono di rimodernizzare l’Hippodrome ma era troppo tardi,  c’erano spesse risse di ubriachi all’uscita del locale e la polizia locale chiese il divieto di servire alcol, un nightclub senza alcol non ha futuro e infatti nel 2005 chiuse anche in seguito a pressioni dalla polizia e dal council di Westminster.

Nel 2006 l’Hippodrome di Leicester Square divenne un locale per feste private di un certo livello come feste dopo le prime cinematografiche a Leicester Square o per dare premiazioni e altre occasioni importanti, per qualche anno ebbe anche la licenza di teatro ma poi fu chiuso di nuovo per essere rimodernizzato.  Dal marzo 2012 ha appunto con il nome The Hippodrome Casino ed è appunto un casinò con spettacoli dal vivo.

La metropolitana di Londra non ha i soldi nemmeno per pagare il personale!

Con il calo drammatico di passeggeri e il fatto che gli autobus sono ora gratuiti, i trasporti di Londra ovvero Tfl che include autobus, metropolitana e altri servizi pubblici finiranno i soldi nel giro di una settimana. 

Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha dichiarato che se il governo non interviene Tfl non avrà i soldi per pagare il personale, sta infatti usando le proprie riserve che non dureranno a lungo visto che le entrate sono minime. Senza un notevole aiuto dal governo centrale i problemi per i trasporti di Londra sono enormi e potrebbero durare a lungo. 

Il problema è che Tfl vive soprattutto delle entrate dei biglietti e aveva problemi anche prima del coronavirus ad ‘arrivare a fine mese’ ma ora con il calo del 95% delle entrate per la metropolitana e 100% degli autobus non riesce a sopravvivere. Bisogna anche tenere conto che continua a funzionare, anche se in forma ridotta, ma quasi tutte le stazioni della metropolitana sono aperte e comunque i dipendenti lasciati a casa devono essere in qualche modo pagati.

TfL teme anche che quando il lockdown finisce, i passeggeri non ritorneranno come prima e quindi i problemi finanziari continueranno e probabilmente molti servizi dovranno essere tagliati o limitati. Un altro grosso grattacapo per Londra.