Dal 1 giugno possono riaprire i mercati e mercatini di Londra

Ci siamo, Londra sta riaprendo e tornando alla normalità. Dal 1 giugno riaprono anche i mercati e mercatini a londra e nel resto del paese, sia quelli normali di frutta e verdura che quelli delle pulci e dell’usato.

L’unico problema è che devono aver preso misure per assicurare i due metri di distanza per tutti, cosa un po’ difficile per certi mercati ma devono usare iniziativa per cercare di risolvere il problema e poter ufficialmente riaprire. 

Il mercato di Camden ritorna dal 2 giugno e introduce un sistema di via unica per limitare il numero di persone. I venditori dovranno rispettare norme di sicurezza e se possibile accettare solo pagamenti in carte di credito.

Il mercato di Borough è già aperto dalle 10 alle 17 per frutta e verdura ma non hanno annunciato quando apriranno le altre aree. Con l’arrivo dell’estate molti sono impazienti di ricominciare a girare per Londra provando nuovo street food.

Purtroppo chi ci legge dall’Italia dovrà ancora aspettare se non vuole farsi i 14 giorni di quarantena una volta sbarcati a Londra. 

 

La storia del mercato di Billingsgate (il mercato del pesce)

Il mercato di Billingsgate era un mercato che vendeva un po’ di tutto ma che dal 1500 cominciò a vendere soprattutto pesce. Nel 1699 passò un atto parlamentare che decise che il mercato poteva vendere qualsiasi tipo di pesce, o quasi.

Infatti un tipo di pesce era proibito, si trattava delle anguille che allora potevano solo essere vendute da mercanti olandesi come riconoscimento per aver aiutato Londra dopo il Grande Incendio.

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Inizialmente c’erano due mercati Billingsgate e Queenhithe, entrambi dediti al pesce trovandosi infatti vicino ai moli usati dalle barche dei pescatori. Mentre Queenhithe era più importante all’inizio, Billingsgate lo superò perchè il suo molo si trovava in una posizione migliore per le imbarcazioni. Si dice che il nome provenga da qualche mercante chiamato Beling o Biling.

Con la crescita di Londra crebbe anche il il commercio del pesce e fu deciso di costruire un nuovo mercato apposta. Questo mercato aprì nel 1850, prima di allora il mercato era solo composto di edifici in legno e non molto stabili.

Nel giro di 20 anni il nuovo mercato era già insufficiente per i bisogni della città e fu quindi allargato dall’architetto Horace Jones (responsabile anche per il mercato di Leadenhall e Tower Bridge).

L’edificio esiste anche oggi sulla Lower Thames Street, lo potete riconoscere dalle banderuole e altre decorazioni con i pesciolini.

Il mercato era importante per l’economia londinese di una volta, quando ancora il porto e la pesca erano importanti.

George Orwell lavorò in questo mercato negli anni ‘30. Il mercato era anche famoso per il linguaggio volgare e le tante parolacce usate da chi ci lavorava.

Ovviamente trovandosi nella City of London il mercato non potete rimanere in quel posto per sempre. Infatti chiuse nel 1982. Qui potete vedere una serie di foto del mercato negli anni ’70.

Il nuovo mercato di Billingsgate aprì all’Isle of Dogs nel 1982, in mezzo al cortile si trova una copia della campana originale del mercato.  Indubbiamente un mercato di pesce non è un attrazione turistica ma se siete interessati potete visitare il sito ufficiale.