Piccoli cambiamenti al sito e ricerca collaboratori

Continuano ad arrivare tante vostre testimonianze e abbiamo deciso di continuare a dare voce alle tante opinioni degli italiani in UK. Cosa che facciamo in un modo o un altro dal 1998. Abbiamo deciso di mettere più in chiaro che si tratta di una parte separata del sito e rappresenta le opinioni (spesso contrastanti) dei lettori e non di chi collabora a questo sito.  

La sezione si chiama ‘A Voi la Parola -Forum’ ed è composta interamente di guest posts inviati dai settori. Ci troverete di tutto; chi felice di Londra, chi scontento di Birmingham, chi elogia la meritocrazia e chi dice di non averla trovata. Potrebbe farvi impressione leggere testimonianze diverse dalla vostra o da quelle dei vostri amici,  ma bisogna anche confrontarsi con altri e sapere che nessuna delle nostre esperienze vale per tutti. 

Abbiamo allargato la sezione dei commenti, potete commentare in maniera civile sia con Facebook che con WordPress e potete anche inviare foto e video. In questo modo la sezione diventa più simile ad un vecchio forum. 

Vogliamo anche allargare la sezione ‘editoriale’ del sito e per questo cerchiamo collaboratori. Teniamo in considerazione sia persone con esperienza di content writing e SEO per commissioni ad hoc che persone con poca o senza esperienza che hanno voglia di cominciare. Sarebbe un lavoro pagato, regolare da freelance ma ovviamente non full time, almeno non per ora e da fare da casa propria. Ottimo se qualcuno vuole arrotondare in questo periodo difficile o fare un po’ di esperienza. Se interessati potete scrivere per avere una job description. 

Ad alcuni italiani sono stati rifiutati benefits dopo aver perso il lavoro

Ci stanno arrivando molte testimonianze di italiani che non riescono a prendere Universal Credit anche se sono in UK da parecchi anni.

La situazione è chiaramente complicata con la Brexit in corso e il fatto che molti che lavorano per i Jobcentre non sanno bene come funzionano le cose ore. Siamo ancora nel periodo di transizione e quindi non dovrebbero richiedere assolutamente a tutti il settled status, dovrebbero continuare a fare il habitual residence test come hanno sempre fatto, ma come ben sappiamo questo sistema si basa molto sull’interpretazione dell’impiegato e quindi abbiamo italiani che abitano qua da 20 anni che si sentono dire di no perché hanno genitori in Italia, mentre altri che sono qui da tre mesi lo passano.

Siamo ancora nel periodo di transizione della Brexit e quindi non dovrebbe essere necessario (parole del governo) provare di avere il settled o pre-settled status per avere benefits o accedere alla sanità pubblica. Ma come possiamo vedere anche persone con il settled status non riescono ad avere Universal Credit. 

Questo non è un problema nuovo come potete leggere in questo articolo dello scorso anno.  Purtroppo con tanti che hanno perso il lavoro ora, i problemi si stanno moltiplicando. 

Alcune persone ci hanno scritto parlandoci della loro situazione, se avete qualcosa da aggiungere potete farlo usando il modulo qui sotto. Se vediamo che ci sono molti altri casi, cercheremo di fare qualcosa in gruppo. 

 

Ciro scrive: “Male, supermercato vuoti o quasi , delivery neanche per aprile. Per quanto riguarda Universal credit ho avviato la pratica ma per avere un appuntamento le linee sono sempre intasate ed è praticamente impossibile definire la pratica. Un addetto al job center mi disse che non ci sperrano i benefit perché viviamo in un da solo 2 anni e quindi insufficienti. vero?

Nadia scrive: “Ho perso il lavoro da receptionist la settimana scorsa, ho settled status e mi hanno detto che non essendo british devo per forza fare colloquio per avere universal credit ma che per via del coronavirus non fanno colloqui fino a giugno. Di cosa vivo, d’aria?” 

Enrico scrive: “Sto aspettando settled status da dicembre e ora me lo chiedono per chiedere Universal Credit, senza mi han detto picche,  ho perso lavoro e mi servono soldi, che posso fare?

Serena scrive: “Sono riuscita ieri a parlare con qualcuno dopo tre giorni di tentativi al telefono, solo per sentirmi dire molto sgarbatamente che sono italiana e non ho diritto a nessun benefit. Ho sempre lavorato e pagato tasse che fregatura è questa?

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“L’Inghilterra è un posto buono per realizzare tutti i propri sogni”

Quando sei venuto/a a Londra/Regno Unito? 
Dal 2015
 
Come hai cercato una sistemazione fissa e hai avuto problemi? 
No, abito in una bella casa, ho la mia stanza ma condivido bagno e cucina con 3 altri
 
Come hai cercato lavoro? 
Internet e a chiedere in giro
 
Quanto tempo ci hai messo a trovare il tuo primo lavoro? 
Un paio di giorni
 
Che tipo di esperienza di lavoro o titoli di studio avevi all’arrivo? 
Diploma, corsi e lavoro precario
 
Come era il tuo inglese scritto e parlato al tuo arrivo? 
Basico scolastico
 
Quale e’ stato il tuo primo lavoro? E che lavoro stai facendo adesso? 
Aiuto cucina, bar, cameriera e ora commessa in un supermercato
 
Come definiresti la tua esperienza a Londra/Regno Unito fino ad ora? E per quali motivi? 
Buona, ora sono commessa in un supermercato, contratto a tempo indeterminato, ferie e malattia pagate. La mia esperienza è sempre in salita, i primi due anni non avevo le ferie pagate ora con sacrifici e buona volontà ho conquistato nuovi traguardi. Chi lavora a Londra ottiene qualcosa. 
 
Consiglieresti ad altri di partire per Londra/Regno Unito e per quali motivi? 
certo per me l’Inghilterra è un posto buono per realizzare tutti i propri sogni
 
Potresti dare due consigli utili a chi deve ancora partire? 
Londra sembra friendly ma fai attenzione che certa gente ti fracassa di coltellate
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