Giro virtuale dei marmi del Partenone (marmi di Elgin) al British Museum

La polemica dei marmi di Elgin continua da oltre 200 anni. Le statue e bassorilievi greci, in parte opera del grande scultore Fidia, furono rimossi dal Partenone tra  il 1801 e il 1812 da Thomas Bruce, conte di Elgin. Furono poi portati via mare a Londra e nel 1816 venduti al British Museum. Per questo motivo vengono spesso chiamati Elgin Marble.

La polemica viene dal fatto che il conte ebbe l’autorizzazione di visitare il Partenone dal governo dell’impero ottomano, che allora occupava Atene. Ha sempre detto di aver avuto anche l’autorizzazione di rimuovere le statue e portarle in Gran Bretagna, ma questa autorizzazione non è mai stata trovata. Strano perché l’impero ottomano era molto burocratico ed erano bravi ad archiviare documenti.

Inoltre quando le sculture furono rimosse dal Partenone ci furono sostanziali danni alla struttura del Partenone. Elgin aveva chiesto allo scultore italiano Antonio Canova di aiutarlo a non danneggiare le statue ma quest’ultimo si rifiutò visto che riteneva impossibile trasportarle senza fare ulteriori danni. Lord Byron allora dichiarò che si trattava di un atto di vandalismo e non fu il solo, anche allora diverse persone di cultura non erano contenti delle azioni di Lord Elgin. 

Ora molti vorrebbero ridare i marmi alla Grecia, circa il 40% della popolazione britannica (contro il 23% che invece vorrebbe tenerseli) e personaggi famosi come Stephen Fry, George Clooney e Matt Damon.

Il problema del British Museum e altri grossi musei in Europa e Stati Uniti e che se si crea un precedente e devono ridare le opere prese senza permesso o rubate, potrebbe rimanere ben poco. 

Il Partenone come era nel 1801, disegno di Sir William Gell
© The Trustees of the British Museum
Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)

I Marmi del Partenone di Elgin comprendono  17 statue che si trovavano nei due frontoni, 15 metope che illustrano battaglie tra Lapiti e Centauri, e 75 metri del fregio interno del tempio. Rappresentano più della metà di quello che rimane della decorazione scultorea del Partenone, sono quindi di grandissima importanza.

© The Trustees of the British Museum
Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International 

Potete anche fare un interessante giro virtuale dei marmi di Elgin al British Museum qui.

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Hippodrome di Leicester Square, cose che forse non sai…

Conoscerete tutti il famoso Hippodrome di Leicester Square, ma forse non tutti sanno che il grande palazzo in un angolo tra Charing Cross Road e Leicester Square ha una lunga e illustre storia.

Fu aperto nel 1900 come una specie di circo permanente, gli spettacoli infatti erano tutti con cavalli, elefanti, acrobati e addirittura orsi polari. Il palcoscenico allora era avanzatissimo e poteva trasformarsi in un acquario gigante quando c’erano spettacoli con animali acquatici.

L’Hippodrome di Leicester Square in versione circo durò poco e nel 1909 divenne un music hall e teatro, nel 1910 presentò la premiere nel Regno Unito del Lago dei Cigni di Tchaikovsky e nel 1919 il primo concerto jazz  del Regno Unito. Hippodrome rimase in questa forma fino al 1951 quando chiuse e rimase vuoto per 7 anni.

Nel 1958  riaprì con il nome di Talk of the Town ed era un cabaret con ristorante ideale per piccoli concerti.  Negli anni seguenti questo locale ospito’ concerti di star come Frank Sinatra, Stevie Wonder, Judy Garland, Diana Ross e tanti altri.

The Talk of the Town chiuse nel 1982 e un altro locale riapri’ l’anno seguente questa volta come nightclub/ristorante chiamato the London Hippodrome.

I primi anni era un nightclub con una buona reputazione che attirava le crowds più trendy di Londra, ma negli anni ’90 divenne solo un punto di riferimento per i turisti   alla ricerca di qualcuno da rimorchiare ed evitato come la peste da chi viveva a Londra.

La lunga storia del Hippodrome di Leicester Square

Nel 2004 cercarono di rimodernizzare l’Hippodrome ma era troppo tardi,  c’erano spesse risse di ubriachi all’uscita del locale e la polizia locale chiese il divieto di servire alcol, un nightclub senza alcol non ha futuro e infatti nel 2005 chiuse anche in seguito a pressioni dalla polizia e dal council di Westminster.

Nel 2006 l’Hippodrome di Leicester Square divenne un locale per feste private di un certo livello come feste dopo le prime cinematografiche a Leicester Square o per dare premiazioni e altre occasioni importanti, per qualche anno ebbe anche la licenza di teatro ma poi fu chiuso di nuovo per essere rimodernizzato.  Dal marzo 2012 ha appunto con il nome The Hippodrome Casino ed è appunto un casinò con spettacoli dal vivo.

Conosci la storia misteriosa del poltergeist di Enfield?

Il poltergeist di Enfield era molto famoso nel Regno Unito alla fine degli anni ’70. Il poltergeist si manifestò nel 1977 e  1978 e poi per un periodo breve anche nel 1980, a casa di Peggy Hodgson, una signora divorziata con 4 figli dai 12 ai 7 anni.

I fenomeni di poltergeist sembravano essere presenti soprattutto attorno alla figlia Janet che nel 1977 aveva 11 anni.

Come di solito nei casi di Poltergeist oggetti e mobili si muovevano nella casa e come succedeva nel film ‘l’Esorcista’ Janet parlava con la voce  non sua. In questo caso con la voce di un certo Bill che diceva di essere morto nella stessa casa di emorragia cerebrale. Sembra che il figlio di Bill abbia in seguito contattato gli investigatori per confermare l’esistenza del padre e la natura della sua morte.

La sera del 30 agosto 1977 la signora Hodgson, mentre cercava di mettere a letto i figli che si lamentavano che i letti tremavano, pensò  che fossero i bambini che si stavano divertendo.

La storia del Poltergeist di Enfield

La sera successiva però ancora quando i bambini erano appena andati a letto sentì un rumore e andando ad investigare vide una cassettiera con i cassetti che si aprivano e chiudevano apparentemente da soli, quando cercò di chiudere i cassetti non ci riuscì e altri oggetti cominciarono a muoversi.

A quel punto la signora chiamò i vicini di casa, i quali  non furono in grado di aiutare e chiamarono la polizia, che fu altrettanto incapace di fare molto e di fronte alla polizia una poltrona si mosse di quasi oltre un metro.

La polizia ispezionò  la poltrona, ma non vide niente di sospetto e la polizia se ne andò dicendo che non era una questione criminale e non poteva farci niente.  Il giorno dopo la signora Hodgson contattò la stampa e la televisione ed è qui che molti eventi sono stati registrati.

Il cameraman della BBC scoprì che alcune parti di metallo della telecamera si erano stranamente piegati e che alcune registrazioni del Poltergeist di Enfield,  completamente cancellate.

Qui puoi sentire l’intervista con un fotografo.  La signora chiamò allora la Society for Psychical Research che mandò due investigatori Maurice Grosse e Guy Lyon Playfair. Grosse disse in seguito che quando entrò nella casa c’erano mattoncini di Lego che volavano e che quando li raccolse e prese in mano erano caldi.

Ancora adesso gli eventi di Enfield non sono stati spiegati, i bambini hanno ammesso di avere a volte causato alcuni fenomeni, ma solo una minima parte, gli altri sono ancora un mistero e per questo ancora dopo anni ancora ricevono attenzione.

Qui sotto potete vedere un documentario completo sul Poltergeist di Enfield.

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Conoscete lo scrittore Thomas Hardy? Non sapete la storia del suo cuore

Tutti dovrebbero conoscere lo scrittore Thomas Hardy, famoso per aver scritto romanzi come Tess  D’Ubberville e diversi altri. Questa è una storia un po’ trucida ma ci assicurano che è vera, il che forse è anche peggio. Non leggetela se siete molto sensibili. 

Essendo un autore di successo quando morì nel 1928 sembrò opportuno seppellirlo a Westminster Abbey insieme ad altre persone nel campo delle lettere, politica o scienze. Ma Hardy era molto attaccato alla sua terra, il Dorset e aveva chiesto di essere seppellito nel piccolo cimitero accanto alla chiesa di Stinsford in Dorset, che lo scrittore ha sempre frequentato fin da piccolo.

Fu quindi deciso di fare un compromesso, il corpo di Hardy sarebbe stato seppellito a Westminster Abbey mentre il cuore sarebbe rimasto in Dorset e seppellito nel cimitero della chiesa come desiderava lo scrittore. 

 

Il dottore del paese fece la delicata operazione di rimuovere il cuore dal cadavere, una volta tolto lo mise avvolto in un telo sul tavolo. Quando dopo poco ritornò non trovò più il cuore ma vide che il suo gatto l’aveva rubato e se l’era pappato. Decise quindi di uccidere il gatto che conteneva il cuore e di farlo seppellire. Le foto del funerale del cuore di Hardy infatti mostrano un contenitore dove avrebbe dovuto esserci il cuore che era indubbiamente un po’ troppo grande per contenere un cuore ma delle dimensioni giuste per contenere un gatto. 

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Visita il castello di Tonbridge nel Kent

Se volete vedere un vero e proprio castello normanno non esiste solo la Torre di Londra, non lontano dalla metropoli potete visitare anche il castello di Tonbridge.

Tonbridge nel Kent (da non confondere con Tunbridge Wells) non è un posto molto grande ma è un posto ideale per una gita di un giorno da Londra. Potete leggere in fondo come potete arrivarci da Londra.

Foto: © Copyright N Chadwick and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Storia del castello

Quando i Normanni conquistarono il sud dell’Inghilterra nel 1066 portarono con sè l’arte di fare castelli e per proteggere il loro nuovo territorio si misero subito all’opera. La costruzione del castello di Tonbridge fu data in mano a Richard de Clare. Questo punto era importante a livello strategico perchè controllava il fiume Medway.

Comunque tenete presente che questa zona dell’Inghilterra era piena di fortificazioni e castelli, molti dei quali rimangono anche oggi, o almeno le loro rovine.

Inizialmente il castello di Tonbridge era in legno ma durò poco, infatti nel 1088 la famiglia de Clare si ribellò contro il nuovo re Guglielmo II che decise di assediare e distruggere la fortezza e anche le abitazioni della cittadina.

Ma la famiglia De Clare ricostruì un altra fortezza, questa volta in pietro che fece rinforzare nel corso del secolo successivo. Alla fine tutta la cittadina di Tonbridge fu circondata da mura.

Quello che salta all’occhio dell’edificio è la facciata o gatehouse con le due torri, molto simile a quella del castello di Caerphilly in Galles.

Foto:© Copyright N Chadwick and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Il castello di Tonbridge fu abbandonato nel 1500 fino al 1900 quando divenne uffici. Ora potete visitarlo, l’ingresso agli edifici è a pagamento, ma potete visitare intorno alla fortezza gratis.

Se avete tempo potete fare il sentiero chiamato Tudor Trail che parte da qui e arriva fino a Penhurst Place. È lungo circa 10 km e sarebbe da fare in bicicletta.

Sito ufficiale del castello

 

Come arrivare al castello di Tonbridge

Non si trova solo il castello in questa parte del Kent e quindi potrete avere una gita piena di cose da vedere.

Per arrivare da Londra potete prendere il treno per Tunbridge Wells a London Bridge e scendere a Tonbridge. Il viaggio dura circa 30 minuti.

Chi era John Dee? Leggi la sua storia misteriosa

John Dee era un matematico, astronomo, alchimista, astrologo e un esperto dell’occulto che nacque a Londra nel 1527. Fu anche al servizio della regina Elisabetta I.

A quei tempi scienza e arti magiche erano ancora abbastanza simili e anche se John Dee ebbe un’istruzione scientifica (per allora) e studiò matematica e geometria per esempio e frequentò l’università di Cambridge, la maggioranza del suo tempo era dedicato a cose considerate ora meno scientifiche, come gli oroscopi e la divinazione. Una delle sue grandi passioni era la cristallomanzia, ovvero vedere il futuro con i cristalli.

Foto:By Henry Gillard Glindoni (1852-1913) [Public domain], via Wikimedia Commons

Visitate il Palazzo di Hampton Court

Era uno studioso di Marsilio Ficino che era un filosofo e prete cattolico del primo Rinascimento italiano. Nonostante fosse profondamente cristiano, credeva nel potete dei numeri, influenzato dalle idee di Pitagora che erano molto di moda all’epoca del Rinascimento. L’opera principale di Dee, Monas Hyeroglyphica (sembra un nome uscito da un romanzo di Harry Potter) fu un libro che collegava i numeri alla magia e alla scienza.

Era John Dee un mago o un ciarlatano?

Fin dai tempi dell’università, Dee fu accusato di tanto in tanto di magia e stregoneria, fu arrestato e processato diverse volte. Allo stesso tempo era uno degli fellow fondatjohn deeori del Trinity College di Cambridge. La prima volta che fu accusato di stregoneria fu proprio al Trinity College quando creò degli effetti speciali particolari per una produzione teatrale di un dramma di Aristofane.Dee non ha mai ammesso di avere rapporti con la magia nera o stregoneria anche se diceva di parlare regolarmente con angeli e aggiungeva che faceva attenzione di comunicare solo con angeli buoni e non demoni. In ogni caso ebbe anche problemi con il papa e la chiesa cattolica.

Dee propose alla regina Mary prima della morte di questa di aprire una biblioteca nazionale ma quest’idea non fu accettata dalla regina.

A questo punto allora Dee cominciò a collezionare libri a manoscritti nella sua casa a Mortlake, sul Tamigi vicino a Richmond. Anni dopo, al ritorno da 6 anni all’estero Dee trovò la sua biblioteca completamente distrutta, i pochi libri che si sono salvati si trovano ora alla Ashmolean Library di Oxford. Altri oggetti ‘magici’ che appartenevano a Dee si trovano ora al British Museum.

Visita Corsham Court nel Wiltshire

Alla morte della regina Mary, Dee continuò la sua amicizia con la regina Elisabetta che si fermava regolarmente a casa di Dee quando in viaggio tra Hampton Court e la sua casa di Greenwich. Chiamò Dee diverse volte durante il suo regno per avere spiegazioni su strani fenomeni, come l’apparizione di una cometa.

 Se siete molto interessati all’argomento potete anche scaricare qui il diario privato di John Dee. La grande casa di John Dee purtroppo non esiste più, si dice che dei mattoni che formano il muro della chiesa di St Mary the Virgin sulla Mortlake High Street erano parte della casa. Dove John Dee aveva i suoi alberi da frutto ora si trova una casa popolare chiamata proprio John Dee House.

 

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La storia del mercato di Billingsgate (il mercato del pesce)

Il mercato di Billingsgate era un mercato che vendeva un po’ di tutto ma che dal 1500 cominciò a vendere soprattutto pesce. Nel 1699 passò un atto parlamentare che decise che il mercato poteva vendere qualsiasi tipo di pesce, o quasi.

Infatti un tipo di pesce era proibito, si trattava delle anguille che allora potevano solo essere vendute da mercanti olandesi come riconoscimento per aver aiutato Londra dopo il Grande Incendio.

Foto: © Copyright N Chadwick and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Inizialmente c’erano due mercati Billingsgate e Queenhithe, entrambi dediti al pesce trovandosi infatti vicino ai moli usati dalle barche dei pescatori. Mentre Queenhithe era più importante all’inizio, Billingsgate lo superò perchè il suo molo si trovava in una posizione migliore per le imbarcazioni. Si dice che il nome provenga da qualche mercante chiamato Beling o Biling.

Con la crescita di Londra crebbe anche il il commercio del pesce e fu deciso di costruire un nuovo mercato apposta. Questo mercato aprì nel 1850, prima di allora il mercato era solo composto di edifici in legno e non molto stabili.

Nel giro di 20 anni il nuovo mercato era già insufficiente per i bisogni della città e fu quindi allargato dall’architetto Horace Jones (responsabile anche per il mercato di Leadenhall e Tower Bridge).

L’edificio esiste anche oggi sulla Lower Thames Street, lo potete riconoscere dalle banderuole e altre decorazioni con i pesciolini.

Il mercato era importante per l’economia londinese di una volta, quando ancora il porto e la pesca erano importanti.

George Orwell lavorò in questo mercato negli anni ‘30. Il mercato era anche famoso per il linguaggio volgare e le tante parolacce usate da chi ci lavorava.

Ovviamente trovandosi nella City of London il mercato non potete rimanere in quel posto per sempre. Infatti chiuse nel 1982. Qui potete vedere una serie di foto del mercato negli anni ’70.

Il nuovo mercato di Billingsgate aprì all’Isle of Dogs nel 1982, in mezzo al cortile si trova una copia della campana originale del mercato.  Indubbiamente un mercato di pesce non è un attrazione turistica ma se siete interessati potete visitare il sito ufficiale.

Edifici più alti di Londra; quali sono e la loro storia

Vi siete mai chiesti quali sono gli edifici più alti di Londra? Dal 2012 l’edificio più alto di Londra (e d’Europa) e lo Shard, il grattacielo creato da Renzo Piano alto quasi 310 metri.

Ha rubato il record al One Canada Square,  che a 243 metri domina Canary Wharf e Docklands dal 1990.

Vediamo ora alcuni edifici…

Prima c’erano due edifici in gara il primo era il celebre NatWest ora chiamato Tower 42 e al momento ancora il terzo grattacielo per altezza della City di Londra (la City e non tutta Londra, lo Shard e Canada One non si trovano nella City). Questo edificio fu costruito nel 1981. Il secondo rivale era la BT Post Office Tower che con l’antenna supera Tower 42 di soli 5 metri. La torre fu costruita nel 1962 e quindi per anni dominò il cielo londinese.

Dal 1710 fino al 1962 era ledifici più alti di Londraa cattedrale di St Paul’s che dominava l’orizzonte londinese per oltre 250 anni. Qualcuno però dice che la Battersea Power Station era più alta di un paio di metri, quest’ultima fu costruita nel 1933 e comunque il record non è mai stato ufficializzato.

Foto: © Copyright Danny P Robinson and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Dal 1680 al 1710 era la bella chiesa di St Mary-le-Bow a Cheapside che guardava Londra dall’alto in basso. Come la cattedrale di St Paul’s anche questa chiesa fu ricostruita dall’architetto Christopher Wren.

The Monument fu l’edificio più alto di Londra per soli 3 anni  ed era solo 61 metri. The Monument fu costruito nel 1677 per commemorare il Grande Incendio di Londra, con poca Londra rimasta non era difficile essere l’edificio più alto.

 Ci sono stati cambiamenti repentini alla lista degli edifici più alti di Londra.

Dal 1666 Southwark Cathedral prese il titolo di edificio più alto semplicemente dopo che quello che era l’edificio più alto, ovvero la vecchia cattedrale di St Paul’s era andata distrutta dal Grande Incendio. Southwark Cathedral era ed è tuttora alta 49 metri.

Gli edifici più alti di Londra nel corso della storia

Dal 1309 al Grande Incendio di Londra, la cattedrale di St Paul’s era l’edificio più alto di Londra. Per un paio di anni fu anche l’edificio più alto d’Inghilterra ma la cattedrale di Lincoln fu costruita poco dopo ed era ancora più alta.

Quando nel 1549 la torre della cattedrale di Lincoln improvvisamente crollò, St Paul’s divenne nuovamente l’edificio più alto di tutta Europa.

Andare a teatro a Londra

Per oltre 100 anni fino alla costruzione della cattedrale di St Paul’s era la torre bianca o White Tower della Torre di Londra che dominava il panorama. La White Tower è alta solo 27 metri.

Cose che forse non sai su Piccadilly Circus a Londra

Piccadilly Circus a Londra fu creata nel 1819 da John Nash per connettere Regent’s Street a Piccadilly, la parola Circus qua significa cerchio e non circo come solitamente in inglese.

Il nome Piccadilly invece si riferisce a Piccadilly la via che originariamente era chiamata Pickadilly Hall perché vi abitava un certo Robert Baker, un sarto che faceva colletti che allora si chiamavano piccadills.

Quando Piccadilly Circus fu creato  la Shaftesbury Avenue non esisteva e fu aggiunta verso la fine del 1800 demolendo parte di quello che era   il London Pavilion Music Hall (ora Trocadero) quindi il circus che inizialmente era rotondo diventò diciamo più triangolare.

Alla fine degli anni ’80 anche la famosa fontana la Shaftesbury memorial fountain, costruita nel 1893, fu spostata dal centro del circus all’angolo sud ovest per permettere un migliore passaggio di traffico.  La statua che si trova in cima chiamato anche The Angel of Christian Charity non è Eros come comunemente creduto ma Anteros il figlio di Ares e Afrodite. Questa statua è stata la prima al mondo fatta in alluminio.

Foto: Some rights reserved by The Wolf

Fino a pochi decenni fa,  Piccadilly Circus non aveva una bella reputazione, essendo in un punto cruciale e vicino a Soho è stato infatti un punto di incontro per omosessuali quando l’omosessualità era ancora illegale, in seguito divenne un posto di incontro per prostituzione e spaccio di droga. Negli ultimi decenni è stato ripulito e ora è adatto anche alle famiglie.

 

All’inizio del 1900 tutti i palazzi di Piccadilly Circus erano coperti di insegne luminose, ora solo un palazzo quello all’angolo di Shaftesbury Avenue ha  insegne luminose (quella della Coca Cola esiste in forme diverse dal 1954) .

piccadilly circusLa stazione della metropolitana di Piccadilly Circus, prima per la Bakerloo Line e poi anche per la Piccadilly Line, aprì nel 1906. La stazione di Piccadilly Circus è una delle poche che non ha almeno una parte   in superficie, ma è interamente sottoterra.

Piccadilly Circus fu anche la sede del primo ristorante cinese in Europa: il Cathay aperto da un cuoco cinese di una nave che sposò una ragazza inglese nel 1908.  Edifici notevoli che si trovano ancora a Piccadilly Circus ora sono il London Pavillion che fu costruito nel 1859 come teatro per music-hall. Nel 1885 fu in parte demolito per creare la Shaftesbury Avenue e il nuovo London Pavillion riaprì nel 1885.

Cose che forse non sapete su Somerset House a Londra

Nel 1934 diventò un cinema fino al 1986 quando chiuse definitivamente e col tempo divenne un centro commerciale, ora fa parte del Trocadero Centre. Mentre il Criterion Theatre che si trova a Piccadilly Circus dal 1870 viene  ancora usato come teatro.

Foto: © Copyright Pam Brophy and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Il video sotto vi mostra i cambiamenti di Piccadilly Circus dal 1900 al 2009, mentre il viaggetto virtuale di sotto risale al luglio 2012 l’epoca delle Olimpiadi di Londra.


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L’incredibile ed affascinante storia dei coffee shops a Londra

Oggi siamo abituati a vedere coffee shops a Londra, da Pret a Manger a Starbucks sono dovunque. Probabilmente però non conoscete la storia dei coffee shops di Londra, che inizialmente si chiamavano coffeehouses. Effettivamente erano molto di più di un semplice coffee shop.

Il primo coffee shop di Londra fu aperto nel 1652 da un greco chiamato Pasqua Roseé. Aveva lavorato per un mercante britannico in Turchia e aveva imparato a conoscere ed apprezzare il caffè. Aprì il primo coffee shop a Londra a Cornhill ed ebbe subito successo. Anche se la bevanda non era ancora perfezionata e probabilmente per il nostro palato sarebbe imbevibile, il locale era sempre pieno, Tanto che presto Londra si riempì di coffee shops.

coffee shops di Londra
Un coffee shop a Londra nel 1700

Generalmente per un penny si aveva un caffè e la tazza potete essere riempita di nuovo fin quando si voleva senza dover pagare di nuovo.

Per questo motivo i coffee shops di Londra divennero subito il posto dove passare parte della giornata, incontrare amici e fare affari. Tanto che nel 1674 ci fu una petizione per bandire i coffee shops che a quanto pare facevano diventare pigri gli uomini. Il re Carlo II stesso voleva assolutamente vietarli.

Foto: By Bodleian Library, University of Oxford (Bodleian Library, University of Oxford) [Public domain], via Wikimedia Commons

Nel giro di 25 anni c’erano oltre 1000 coffee shops a Londra. In parte molti allora credevano che il caffè avesse delle proprietà mediche e addirittura veniva usato contro la peste! Sicuramente si erano accorti che faceva stare svegli e su questo avevano ragione. In seguito cominciarono anche a vedere té e cioccolata calda.

Locali di Londra: The Borderline a Soho

I coffee shops di Londra diventarono famosi

Alcuni coffee shops di Londra divennero famosi e svilupparono la loro clientela e alcuni si specializzarono. Il coffee shop di Edward Lloyd divenne il posto dove andare per avere assicurazione navale e da questo coffee shop nacque l’assicurazione Lloyds esistente tutt’ora. Anche le famose aste londinesi come Sotheby’s nacquero in coffee shops.

C’erano coffee shops frequentati da uomini di affari, di lettere, da dottori, scienziati, banchieri e altre professioni. Questo networking portò poi alla nascita di altre associazioni.

Un altro famoso era Don Saltero, che non aveva niente di spagnolo, il proprietario era un certo John Salter.  Don Saltero offriva di tutto, un servizio di barbiere, dentista (rudimentale visti i tempi) e aveva anche un piccolo museo.

Esisteva anche una versione primitiva dei pop ups di oggi, erano quasi sempre barche sul Tamigi che aprivano in un posto per un giorno e poi si spostavano.

Ristoranti di Londra: Fish Central (per provare il vero fish ‘n chips)

10 cose che forse non sapete su Bank

La stazione della metropolitana fu aperta nel 1900 come fermata sulla linea City e South London Railway. Nel 1933 fu collegata alla stazione di Monument. Per farlo volevano demolire la chiesa di St Mary Woolnoth che si trova sull’angolo tra Lombard Street e King William Street. Ma ci furono tante proteste e la chiesa fu conservata. La biglietteria della stazione si trova nella cripta della chiesa.

La stazione prese chiaramente il nome dalla Bank of England che fu fondata nel 1694 da sei orefici londinesi per aiutare il re Guglielmo II a finanziare la guerra contro la Francia. La banca tiene le proprie riserve di oro in una cripta sotto la City, per aprirla occorrono chiavi lunghe quasi un metro.

Foto: © Copyright Peter Thwaite and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Inizialmente la Bank of England si trovava dalle parti di Cheapside ma si trasferì a Threadneedle Street dove si trova ora nel 1734. Dal 1706 gestisce i conti del paese e del governo.

Prima della metropolitana a Bank arrivava la City of London and Southwark Line che portava i passeggeri dall’altra parte del Tamigi usando carrozze che erano tirate da funi sotto il fiume e che aprì nel 1890. Non fu un grande successo e chiuse nel 1900.

 

Il primo servizio di omnibus a Londra andava da Bank, precisamente Threadneedle Street a Paddington e fu aperto nel 1829.

Questa zona della City è una delle parti più vecchie di Londra, molte strade infatti hanno ancora nomi medievali. Cornhill che sbuca proprio vicino alla stazione della metropolitana di Bank è il punto più alto della City. Abitato da secoli prima dell’arrivo dei Romani.

La chiesa cristiana più vecchia della City si trova proprio a Cornhill e si chiama St Peter upon Cornhill. La versione che vedete ora è quella di Christopher Wren che rifece la chiesa dopo che fu distrutta dal Grande Incendio di Londra del 1666.

bank london

La chiesa di St Mary Woolnoth of Nativity è l’unica chiesa della City costruita dall’architetto Nicholas Hawksmoor. In effetti non fu distrutta dal Grande Incendio ma solamente danneggiata e Christopher Wren fece dei lavori di restauro. Fu però trascurata e Hawkmoors la rifece completamente, durante i lavori fu anche scoperto un antico tempio.

La Royal Exchange che si trova in zona a Threadneedle Street fu fondata da un mercante chiamato Thomas Gresham, imitando la borsa di Anversa per permettere ai commercianti della zona di incontrarsi e fare affari.  Dopo una visita della regina Elisabetta nel 1570 la Exchange divenne la Royal Exchange

L’edificio dove si trova la Royal Exchange risale al 1842 e si riconosce subito per le otto colonne. L’edificio originale andò bruciato nel Grande Incendio di Londra del 1666.

I re e le regine che hanno abitato a Buckingham Palace

Buckingham Palace non è molto vecchio e solo negli ultimi 250 anni i re o le regine della Gran Bretagna ci hanno abitato.  Vediamo che hanno combinato quando ci vivevano.

Fu infatti comprato da Giorgio III, il re pazzo,  nel 1762. Il re fece parecchi cambiamenti al palazzo e aggiunse 4 librerie. Le sue stranezze si vedevano anche a palazzo, non permetteva a nessuno di sedersi nella stessa stanza dove lui o la moglie erano seduti.

 

Il figlio Giorgio IV era invece uno spendaccione e nonostante il parlamento cercasse sempre di bloccare i suoi piani riuscì a farsi dare i soldi (tanti!) usando uno stratagemma per costruire un arco di marmo all’entrata di Buckingham Palace. L’arco però era troppo stretto per far passare le carrozze e fu quindi rimosso e messo nel nord est di Hyde Park, ovvero a Marble Arch.

Foto: © Copyright GaryReggae and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Il figlio Gugliemo IV regnò solo 7 anni e nemmeno voleva vivere a Buckingham Palace, preferendo passare il suo tempo a Clarence House.

Guglielmo IV non buckingham palaceaveva eredi diretti e il trono passò alla regina Vittoria che regnò fino al 1901 segnando veramente una lunga era, che non a caso si chiama proprio era vittoriana. Fu la prima monarca a usare Buckingham Palace come residenza ufficiale, organizzando serate, intrattenimento e ricevimenti privati. Quando il suo adorato marito Albert morì, la regina trasformò il palazzo in una specie di museo, lasciando esattamente come si trovavano le stanze del marito.

Edoardo VII dovette aspettare tanto per avere il trono e quando divenne re aveva già 60 anni e regnò solo 9 anni. Il re odiava Buckingham Palace e appena morta la madre fece distruggere tante statue e altri oggetti. Organizzò una festa immensa per la sua incoronazione, purtroppo non potè parteciparvi a causa di un attacco di appendicite. Durante il suo regno tutti gli orologi di Buckingham Palace erano avanti di 30 minuti. Fece rimodernare molte parti del palazzo.

Al contrario Giorgio V era un re tranquillo. molto diverso dal padre, anche se ci era molto attaccato.Tanto tranquillo che fu considerato quasi noioso, infatti non si sentiva musica a palazzo come succedeva invece con i suoi predecessori.  Fu più o meno sempre malato dal 1915 quando cadde da cavallo e il fatto che fumava molto causò problemi respiratori, negli ultimi anni aveva l’ossigeno a Buckingham Palace. Nel 1931 ricevette Gandhi a Buckingham Palace.

 Il figlio maggiore Edoardo VIII ci stette veramente poco al trono infatti abdicò quasi subito per sposare una divorziata americana. Si dice anche che fu costretto a rinunciare al trono visto il fatto che era apertamente simpatizzante di Hitler.

Cose che forse non sapete su Buckingham Palace

Comunque fosse al trono ci salì il fratello Giorgio VI, timido e balbuziente non sembrava adatto a fare il re. Dovette anche affrontare la seconda guerra mondiale e i bombardamenti. Buckingham Palace fu bombardato ben 9 volte dai tedeschi.

La regina Elisabetta invece non voleva abitare a Buckingham Palace inizialmente, come Guglielmo IV avrebbe preferito vivere a Clarence House, ma Winston Churchill la convinse a viverci, per dare l’impressione di regalità e pompa che secondo lui i sudditi volevano dopo i sacrifici della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1993 la regina aprì parte di Buckingham Palace al pubblico in estate per raccogliere i soldi per restaurare il castello di Windsor dopo l’incendio.

 

Architettura Tudor in Inghilterra – posti da vedere

I Tudor sono quasi sempre di moda, una storia affascinante e abbiamo il vantaggio di avere ancora molti documenti sulla vita dei Tudor e quindi ne sappiamo parecchio. Rimangono anche tanti esempi di architettura Tudor in Inghilterra, anche se purtroppo molti esempi sono stati distrutti o demoliti nel corso dei secoli.

Il periodo Tudor in Inghilterra (ricordiamoci che allora la Scozia era completamente separata) segna la fine ufficiale del Medioevo feudale e l’inizio di quello che possiamo chiamare il rinascimento inglese.

Uno dei motivi principali di questi cambiamenti fu la peste che decimò la popolazione e quindi i servi della gleba furono in grado di emanciparsi, essendoci una forte carenza di persone per coltivare la terra e altre mansioni.

I Tudor, in particolare il re Enrico VIII crearono una nuova classe di ricchi e nobili che si costruirono case e palazzi.

Le città e le città di Tudor erano  piuttosto piccole, le case erano  disposte su stradine strette con una facciata che si affacciava sulla strada. I villaggi erano dominati dalla casa padronale e dalle case coloniche a due piani, mentre intorno a loro la maggior parte della popolazione rurale era ospitata in semplici edifici di legno, fango o macerie.

Nelle case povere spesso ci abitava anche il bestiame e potevano durare alcune centinaia di anni o solo una generazione, ma di loro ora rimangono  solo le piattaforme rialzate in villaggi abbandonati.

Le case dei benestanti erano generalmente strette perché il peso della struttura del tetto limitava la larghezza. Se dovevano costruire case più grandi tendevano ad essere messe insieme in modo assimmetrico e intorno ad un cortile interno.  Le case cittadine di commercianti e commercianti spesso avevano un negozio, un magazzino o un’officina al piano inferiore con le abitazioni al piano di sopra.

Il periodo Tudor segna anche il momento quando le case cominciarono ad avere ornamenti e arte negli esterni ed interni. Fino ad allora l’arte era limitata alle chiese ma ora con abbastanza soldi da spendere i più ricchi si misero ad abbellire le proprie case. Alcune cose che solo pochi potevano permettersi diventarono ‘status symbol’. Per esempio i tradizionali ‘jetty’ che potete vedere nella foto a fianco, ovvero quando il primo piano si estende su un’area maggiore del piano terra e viene esteso appunto con jetties.

Foto: © Copyright Philip Halling and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Il tipico legno bianco e nero come nella foto sopra si chiama close studding anche questo era un simbolo di benessere, potersi permettere tutto quel legno di qualità per motivi solo estetici.

architettura TudorQuando fatti di mattone rosso i muri stessi erano spesso decorati usando mattoni di colori diversi. Non possiamo dimenticarci dei tipici camini come quelli a fianco che si trova al palazzo di Hampton Court, tipici dell’architettura Tudor. I camini effettivamente servivono e non erano solo decorativi,  perchè uno degli elementi tipici ed essenziali di una casa ricca Tudor erano i grandi camini che si trovavano nelle stanze principali.

Le finestre erano spesso bay window or erker, ovvero uscivano dalla parete come potete vedere nella foto accanto. C’erano diversi stili di finestre ed erano spesso grandi per far entrare luce nelle stanze importanti.

Foto: © Copyright Philip Halling and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Gli interni erano un po’ austeri per i nostri gusti e inizialmente i muri erano spogli ma divenne poi di moda coprire i muri con tessuti o arazzi e in seguito anche con pannelli in legno. La hall era la parte centrale della casa dove la famiglia mangiava e si riuniva.

Visita a Penzance in Cornovaglia

Sono rimasti ancora esempi di architettura Tudor in Inghilterra, alcuni di questi sono ancora in ottime condizioni, altre sono solo una parte dell’edificio, mentre le estensioni sono di secoli successivi.

 

Alcuni esempi di architettura Tudor in Inghilterra

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Cimitero di Kensal Green; cose che non sapete e come visitarlo

Oggi facciamo una visita veloce al cimitero di Kensal Green.

Il primo dei grandi cimiteri vittoriani a scopo commerciale, aperto nel  1833 in 54 acri di terreno nel nord di Londra (ora sono 72), del quale solo 39 acri erano consacrati, i rimanenti erano riservati ai non credenti o non anglicani.

Foto: © Copyright Mike Quinn and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Il cimitero di Kensal Green fu costruito su piani di Sir John Dean Paul che volle uno stile greco classico, mentre altri avrebbero preferito lo stile neo-gotico, tanto in voga in quegli anni.

Infatti anche ora per entrare nel cimitero bisogna passare sotto un arco dorico.  Il cimitero era molto moderno per i tempi, infatti le tombe più in alto potevano essere raggiunti con una specie di montacarichi idraulico. Il cimitero ora ha una serie di mausolei, obelischi  e sculture che lo rendono forse uno dei più interessanti da visitare.

Prima di allora i ricchi si facevano seppellire nei cimiteri delle chiese, i poveri invece nelle fosse comuni. Con l’aumento della popolazione a Londra divenne necessario trovare una soluzione.

Il primo personaggio importante a venire seppellito al cimitero di Kensal Green fu uno dei figli del re Giorgio III, Augustus Frederick nel 1843, 5 anni dopo la sorella Sophia si fece seppellire allo stesso cimitero.

Foto: © Copyright Marathon and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Questo diede un certo prestigio al cimitero e da allora anche i ricchi e gli aristocratici cominciarono a farsi seppellire qui e non nelle chiese. L’anno dopo fu seppellito anche l’architetto Marc Brunel, creatore del tunnel sotto il Tamigi,  seguito dieci anni dopo dal grande Isambard Kingdom Brunel. Seguono poi altri grandi dell’era vittoriana come W.M. Thackeray lo scrittore di Vanity Fair,  il matematico Charles Babbage e gli scrittori Wilkie Collins e Anthony Trollope.

Chi si trova sepolto al cimitero di Kensal Green?

 

Si trovano anche le tombe dell’italiano Gaetano Bartolozzi che era un intagliatore in legno ma cosí appassionato di scherma  e musica che si dimenticò di lavorare e morì povero. Ma sua figlia Lucia Elizabeth Vestris divenne un’attrice famosa nel 1800. Emile Blondin invece era un funambolo francese che attraversò le cascate del Niagara, morì di diabete nella sua casa di Ealing chiamata appunto Niagara House.

Non perdete la strana tomba (facile da vedere è enorme!)  in stile egizio di Andrew Ducrow morto nel 1842, si dice potesse sollevare 5 bambini solo con i denti e fosse bravo ad ammaestrare i leoni. Vicino trovate anche la tomba di Harold Pinter, il noto commediografo e premio Nobel scomparso nel 2008.

Parlando dei personaggi  interessanti che si trovano seppelliti a Kensal Green Cemetery non possiamo dimenticare il generale James M. Barry, quando la salma fu preparata per la bara, scoprirono che era in effetti una donna e che la M. del nome era Miranda. Oltre ad essere la prima donna a diventare un generale, Miranda Barry era anche un medico e quindi la prima donna britannica a diventare dottore. Su Wikipedia troverete la sua biografia in italiano e il mistero della sua sessualità.

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La parte est del cimitero è un giardino per le api e le farfalle, 33 specie diversi di uccelli vivono nel cimitero.  Il cimitero è ancora in uso, specialmente l’ala ovest. Una parte di terreno è stata acquistata e consacrata nel 2008 dalla Chiesa Cristiana Ortodossa di Londra.  Il cimitero ha anche un crematorio aperto nel 1939.

Dopo un periodo di degrado negli anni ’70 e ’80 ora il cimitero è di nuovo curato da un’organizzazione chiamata Friends of Kensal Green Cemetery. Il Kensal Green Cemetery si trova sulla Harrow Road aperto tutti i giorni fino all’imbrunire, ingresso gratuito.

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Conosci l’Odeon di Leicester Square? Scopri cosa c’era prima

Conoscete tutti l’Odeon di Leicester Square aperto nel 1937 e recentemente rinnovato. Ma forse non sapete cosa ci stava prima nello stesso punto. Si trattava dell’Alhambra Theatre, un famoso locale all’epoca che aveva avuto diverse trasformazioni ma noto per i suoi enormi minareti. Ora esiste ancora un Alhambra ma è un brutto pallazzo di uffici sulla Charing Cross Road.

Fu prima aperto nel 1854 quando si chiamava Royal Panopticon of Arts and Science, tra le tante cose aveva un’enorme fontana di oltre 30 metri, un teatro e anche un ascensore. Era una specie di museo di meraviglie scientifiche, almeno per l’epoca.

Ma il progetto era molto costoso e non ebbe abbastanza successo di pubblico per pagare le spese, fu quindi chiuso nel 1856 e tutto il contenuto svenduto a pochissimo

Nel 1858 l’edificio fu riaperto come circo e dal 1861 divenne una music hall, che era la moda del momento. Come music hall presentò diversi spettacoli di successo con attori e cantanti famosi allora. 

Spencer Gore [Public domain]

Ma nel 1870 successe una catastrofe, infatti il teatro perse la licenza e tutta colpa del can can. Infatti il teatro Alhambra fu il primo ad introdurre questa moda da Parigi ma le ballerine che alzavano troppo le gambe furono ritenute scandalose e ciò fece diventare il teatro un locale da bannare.

Tuttavia, l’Alhambra perse la sua licenza di intrattenimento nel 1870 dopo aver ospitato la prima esibizione a Londra del Can-Can, durante la quale la ballerina “Wiry Sal” sollevò il piede “più volte rispetto alla testa diverse volte verso il pubblico ed era stata molto applaudita”.

Quindi negli anni successivi potè solo organizzare spettacoli teatrali leggeri ma senza canti e balli e nel 1883 fu vittima di un incendio. Nel 1884 riaprì di nuovo come music hall e divenne locale per balletti dopo la prima guerra mondiale. Il teatro fu demolito nel 1936 e con questo si conclude la storia di un grande locale della Londra del 1800.

in questo breve video si vede ancora Alhambra di Leicester Square
https://www.youtube.com/watch?v=0m6ZM-7JvNc
Questo video invece parla della demolizione dell’Alhambra e la costruzione dell’Odeon