EasyJet intende tagliare fino al 30% del suo personale

EasyJet è una linea aerea importante per chi viaggia spesso dall’Italia al Regno Unito.  Teniamo anche presente che molti italiani lavorano per questa compagnia aerea e questa notizia è certamente brutta per molti lettori.


Si parla quindi di fino a 3600 persone che perderanno il lavoro e la compagnia aerea intende anche ridurre di un settimo anche la flotta aerea, nel tentativo di sopravvivere questo periodo nero per l’aviazione civile. 

Nei prossimi giorni inizieranno i negoziati con i sindacati per decidere chi dovrà perdere il lavoro e che condizioni avranno.

La EasyJet riprende a volare dal 15 giugno, ma non si aspetta di fare molto profitto nel futuro prossimo e la quarantena di 14 giorni dal 8 giugno per chi arriva nel Regno Unito non è certo una cosa positiva per le compagnie aeree.

Il primo ministro Boris Johnson ha annunciato che pub e ristoranti potranno riaprire appena possibile e cinema e teatri da luglio in poi. In realtà i teatri riapriranno probabilmente da settembre tenendo presente che alcuni non saranno in grado di mettere in pratica le regole di distanziamento sociale richieste dal governo. Potranno però cominciare da giugno in poi a fare spettacoli a porte chiuse che possono essere messi online.   

La bella esperienza londinese di un designer italiano

Oggi G. racconta la sua esperienza londinese, puoi anche tu raccontare la tua compilando il modulo in fondo alla pagina
 
7 anni fa
 
Ho contattato un amico Italiano già residente a Londra e che cercava un coinquilino. Una volta trovato il lavoro ho iniziato a guardarmi intorno per una sistemazione più consone alle mie necessità.
 
Ho fatto application su internet e poi sono andato a fare i colloqui di presenza.
 
Circa 3 settimane
 
Mi sono laureato all’Accademia di Belle Arti in Graphic Design e ho lavorato per qualche mese in Italia ma con molte difficoltà.
 
Avevo un inglese molto di base e non ho mai studiato la lingua in maniera ufficiale.
 
Ho lavorato come junior designer e aiutando un po’ in generale con vari progetti dello studio, rifinendo il lavoro di altri senior designer e imparando da loro. Adesso sono manager e ho un team di designer che lavora con me.
 
Mi sono sempre trovato benissimo, sin da subito. Qui ho conosciuto persone da tutto il mondo e benché abbia passato momenti di sconforto in cui mi mancava casa e la famiglia, ho sempre pensato alla mia realizzazione personale e al poter diventare indipendente, senza dover pesare sui miei genitori. Adesso a distanza di 7 anni posso dire che se fossi rimasto in Italia non sarei arrivato a questo punto della mia vita, non solo sotto un profilo professionale ma anche di crescita personale e di apertura mentale.
 
Assolutamente si, basta avere le idee chiare su cosa si vuole fare e sarà molto più facile ottenerlo.
 
Studiate l’Inglese ma non perdeteci troppo tempo, piuttosto immergetevi nella cultura, fate amicizie e più esperienze possibili. Conoscete persone, parlate e andate in giro, non abbiate timore e siate di mentalità aperta.
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In arrivo in UK il prosecco rosè dal 2021

Il Regno Unito ama il prosecco e non meravigliatevi che molti sono eccitati dall’arrivo del prosecco rosè o pink prosecco. A dire il vero si vedevano già vini chiamati prosecco rosè ma non erano proprio DOC.

Ma ora i membri del consorzio DOC del prosecco hanno votato per permettere la creazione di prosecco DOC. 

Secondo le nuove normative, il Prosecco rosato deve essere realizzato con una base Glera e miscelato con il 10% -15% di Pinot Nero, gli unici due tipi consentiti sono Brut Nature ed Extra Dry.

Il prosecco deve trascorrere almeno 60 giorni in una vasca pressurizzata durante la seconda fermentazione per stabilizzare il colore. I vini possono essere messi in vendita dopo il 1gennaio successivo alla vendemmia e devono contenere un minimo dell’85% della frutta proveniente dall’annata dichiarata.

Quindi il prosecco rosa arriva in UK dal 1 gennaio 2021 che guarda caso è anche il primo giorno che il Regno Unito sarà fuori dal mercato unico. E fino ad ora non ci sono segnali positivi per quanto riguarda un accordo e il prosecco rosa potrebbe arrivare ma essere piuttosto caro. Un po’ un disastro per chi lo produce, lo vende e lo compra. 

Libro in inglese: Girl, Woman, Other di Bernadine Evaristo

Un libro che ha vinto il Premio Brooker nel 2019 e che vale la pena leggere, ma non si tratta di un libro adatto a tutti. Il libro è la storia, in capitoli separati, di 12 persone di colore britanniche, quasi tutte donne. Ogni capitolo parla di una persona in particolare e dei suoi sogni, ambizioni, fallimenti e dolori.

Alcune di queste storie sono memorabili, donne di carriera o bigliettaie dei vecchi bus londinesi, lesbiche o madri di famiglia che siano, provenienti da posti e background diversi.  I personaggi sono collegati e scollegati tra loro.

La cosa che colpisce subito e che può rendere la lettura difficile è lo strano uso di punteggiatura. Le frasi finiscono senza punto e si trovano nella pagina in un formato che sembra una poesia.

Anche se molto discusso questo libro non delude e parla di protagonisti di una Gran Bretagna contemporanea che sono quasi invisibili. Mostra un aspetto del paese che sarà familiare a molti, soprattutto se hanno vissuto a Londra, ma che raramente appare nei libri.

Si, il libro parla anche di razzismo ma in un modo umano e che ci rende partecipi alla sofferenza e ai pensieri  del personaggio. Se volete iniziare a conoscere realtà umane che vi sono ignote, leggete questo libro.

Bernardine Evaristo è nata a Eltham nel sud est di Londra da madre inglese e padre nigeriano. Dal 1994 ha scritto numerosi libri di racconti e romanzi è anche attiva da anni per l’inclusione  di scrittori e artisti di colore È anche professoressa universitaria.

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Marco lavora per un ospedale e racconta la sua ‘fantastica esperienza’

Puoi anche tu raccontare la tua esperienza a Londra o nel Regno Unito usando il modulo che si trova in fondo alla pagina
 
Tramite agenzie italiane inizialmente, e si, ho avuto problemi. È stato molto difficile ma penso sia così in tantissime altre città europee.
 
Inizialmente dando curriculum in giro, poi su internet e negli uffici di collocamento
 
1 giorno
 
Esperienza come impiegato, commesso d cameriere in Italia e un diploma.
 
Scarso
 
Il mio primo lavoro è stato in un ristorante italiano. Adesso sono il lead della qualità e sicurezza del paziente in un ospedale del centro.
 
Fantastica. Londra mi ha fatto crescere tantissimo. Ho conosciuto persone che mi hanno supportato e incoraggiato. Noi italiani possiamo imparare dagli inglesi.
 
Dipende dal livello di inglese e dalle esperienze lavorative che hai.
 
Non venite qui per fare i camerieri, statevene in Italia. Se venite, evitate le compagnie italiane e gli Italiani. Integratevi e imparate la lingua correttamente
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Polizia chiamata nel nord di Londra dopo l’avvistamento di una tigre

Altre follie del lockdown, e questa volta si tratta di una tigre o leopardo che gira per Barnet. Così almeno dichiarano le persone che hanno telefonato al 999 per avvertire la polizia e i soccorsi. 

La polizia ha mandato diverse macchine e anche un elicottero ma non hanno trovato il micione ieri sera.  

 

In realtà si trattava di un savannah che è un incrocio tra un servalo e un gatto domestico. Indubbiamente più grosso di un gatto ma certamente non grande come una tigre. Infatti un savannah può arrivare alla lunghezza di un metro o un metro e venti contro i 2 o 3 metri di una tigre. 

A quanto pare il savannah vive in una casa a Bishops Avenue, una via popolata da milionari. 

Beautiful wild leopard
Leopardo nel nord di Londra?

Nadia parla della zona di Wandsworth e della sua esperienza in Devon

Leggi oggi la storia di Nadia e i motivi che l’hanno spinta a lasciare il Devon per Londra. Puoi aggiungere la tua esperienza e opinioni della zona dove vivi ora o hai vissuto in UK. 
 
Abito a Wandsworth/Battersea da un anno, prima abitavo nel Devon, vicino Exeter
 
Molto bene ora, finalmente mi sento tranquilla. I posti fuori Londra sono belli da guardare ma sono molto provinciali e xenofobici. In Italia si vede razzismo contro gli africani, in Inghilterra anche contro noi italiani. Non tutti sono razzisti ma basta una minoranza per rendere la vita insopportabile. Ho dovuto fare denuncia una volta quando una donna mi spingeva e mi ha sputato addosso, accusandomi di essere una ladra come tutti gli italiani. A Londra si respira e si può essere chi si vuole senza la paura di sentirsi dire di tornare a casa propria. All’inizio cerchi di non farci caso ma con il tempo rende la vita veramente difficile, avevo paura di aprire bocca e far sentire il mio accento straniero. Non si vive bene a quel modo. 
 
Si siamo a Londra
 
Bisogna darsi da fare per conoscere persone, fare corsi o volontariato sono i modi migliori. Con la solidarietà nata dal coronavirus ho conosciuto tante altre persone del vicinato
 
Vicino al centro di Londra, un posto vivibile e cosmopolita. Council tax molto bassa. A Londra ho ritrovato me stessa!
 
Inquinamento
 
Si, senza dubbio. Sconsiglio a tutti ora altri posti dell’Inghilterra, siamo italiani non tutti ci vogliono
 
A tutti, ci sono giovani e famiglie
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Situazione coronavirus: riaprono negozi e mercati a giugno

Continua la fase di uscita dal lockdown nel Regno Unito. Parte delle scuole elementari riaprono dal 1 giugno, anche se in realtà non hanno mai veramente chiuso; i figli della lavoratori essenziali hanno continuato ad andare a scuola. 

Dal 1 giugno riaprono anche mercati all’aperto e saloni auto, ma devono mantenere le distanze di due metri da persona e persona.

Dal 15 giugno riaprono anche i negozi di beni non essenziali ma anche in questo caso devono essere sicuri e mantenere le distanze. Inoltre devono incoraggiare i dipendenti a lavorare di fianco o di schiena e non faccia a faccia. 

I meeting aziendali possono essere fatti ma sempre con i due metri di distanza e solo con le persone assolutamente essenziali. I dipendenti devono fare la pausa pranzo in orari diversi per evitare affollamenti nelle mense o stanze in comune. 

Non esiste ancora una data per la riapertura di locali, cnema, teatri, pub e ristoranti, si parla da luglio, ma ancora non ci sono dettagli.

Insomma si riapre piano piano ma tante cose saranno molto diverse da come le abbiamo lasciate. 

Tutto ciò non significa che potete ora precipitarvi a cercare lavoro a Londra, molte persone hanno perso il lavoro e non sappiamo quanti saranno in grado di riaprire. Come molti proprietari di negozi e locali continuano a ripetere mantenere i due metri di distanza è costoso e potrebbe non assicurare abbastanza entrate per essere in grado di continuare. Potrebbe anche esserci una seconda ondata nei prossimi mesi e se non avete lavorato per almeno tre mesi non avete diritto a nessun aiuto. Pensateci bene prima di buttarvi nel vuoto. 

 

Daniela scrive che a Londra si vive degnamente

 
 
Ottobre 2019
 
Son partita una settimana prima ed ho affittato una camera, ci ho messo 4 giorni perché io venivo con cani e compagno.
 
App e internet
 
4 giorni
 
Diploma economia ma preso al serale e mai usato, lavoro invece non pervenuto in Italia, qualcosa fino ai 25-26 anni poi mai più richiamata da nessuno.
 
Scolastico intermedio
 
Pulizie degli autobus di notte, adesso lavoro nei magazzini.
 
Finora molto buona, é un paese del quale conoscevo i pro e i contro e ho trovato esattamente quel che pensavo, a tratti anche migliore, sul lavoro anche fosse mezzo turno vieni sempre pagato, nessuna paga da fame, hai scelta lavorativa e se ne hai voglia puoi costruirti anche una carriera di tutto rispetto, ma bisogna aver voglia di lavorare e soprattutto capire con che cultura si ha a che fare e integrarsi
 
Si, lo consiglierei a chi in Italia non ha più speranze per il futuro, a chi interessa solo lavorare e vivere degnamente perché per quanto molto cara, Londra ti dona sia possibilità di vivere degnamente, sia libertà di essere te stesso e scegliere per te stesso. Chi invece pensa di venire qua avendo poca spesa e grossa resa, sbaglia posto perché la meritocrazia qui esiste davvero,perciò si lavora tanto e per questo si viene pagati tanto.
 
Non pensateci troppo, se la vita vi sta stretta lì e sapete di valere e poter fare di più, fatevi prestare i soldi del viaggio e partite senza guardarvi indietro, però avendo già le idee ben chiare su dove state andando.
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Laureata in scienze politiche ha trovato lavoro nell’organizzazione eventi

Quando sei venuto/a a Londra/Regno Unito?

18 mesi

Come hai cercato una sistemazione fissa e hai avuto problemi?

Tramite mio cugino

Come hai cercato lavoro?
Me l’hanno offerto

 Quanto tempo ci hai messo a trovare il tuo primo lavoro?

2 secondi

Che tipo di esperienza di lavoro o titoli di studio avevi all’arrivo?
Laurea in scienze politiche

Foto: © Copyright Ben Gamble and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Come era il tuo inglese scritto e parlato al tuo arrivo?

Modesto, scolastico avanzato, meglio scritto dell’orale

Quale e’ stato il tuo primo lavoro? E che lavoro stai facendo adesso?

Receptionist e ora coordino eventi per un hotel di lusso

Come definiresti la tua esperienza a Londra/Regno Unito fino ad ora? E per quali motivi?

Non ci sono aggettivi, verbi e nomi per descrivere quanto sia meraviglioso vivere e lavorare a Londra. Un luogo di meritocrazia, pari opportunità e dove si realizzano veramente i sogni.

Consiglieresti ad altri di partire per Londra/Regno Unito e per quali motivi?
Si, lo consiglio sempre. Qui si vuole, ci si dedica e si ottiene tutto. Non è nemmeno vero  che bisogna lavora di più se stranieri, bisogna solamente dimostrare di essere capaci e di non avere paura di affrontare difficoltà e essere in grado di risolvere problemi.

 Potresti dare due consigli utili a chi deve ancora partire?

Lingua e curriculum vitae ragionato. Occorre una preparazione iniziale per evitare ristoranti come la peste.

 

 

 

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Esperienza di un direttore italiano di boutique di lusso a Londra

Oggi leggiamo l’esperienza di A. che lavora come direttore per una boutique di lusso, puoi aggiungere la tua esperienza compilando il modulo qui sotto. 
 
2010
 
Tramite conoscenze fatte sul posto. I primi giorni mi sono appoggiato ad un ostello/hotel piuttosto cheap, la mia disponibilità economica iniziale non era cospicua. La mia prima casa è stato una scena da film, ero seduto su di una panchina a Leicester Square accanto ad una signora, pensando ad alta voce. Lei si è accorta che ero alla ricerca e guarda caso… affittava case!
 
Utilizzando tutti i canali disponibili, in primis quello della consegna del vmcv direttamtente sul posto. In UK è molto considerata l’application online, quindi non è assolutamente da sottovalutare.
 
20 giorni, avrei potuto metterci di meno ma il mio livello di comprensione dell’accento britannico mi ha procurato qualche grattacapo inaspettato.
 
Lavoravo nel retail prima di partire per l’Inghilterra.
 
Direi abbastanza buono, ho avuto solo qualche problemino di comprensione all’inizio, visto che l’inglese imparato sui banchi di scuola in Italia… era del tutto inappropriato per quanto riguarda la fonetica.
 
Avendo bisogno di un introito immediato non ho fatto lo schizzinoso. Il mio primo lavoro è stato il cameriere, con tanto di sombrero e poncho. Mi sono divertito un sacco, migliorato il mio inglese, fatto una marea di conoscenze, godendomi anche le tips dei clienti. Ora sono direttore di una rinomata boutique di lusso.
 
Senz’altro formativa. Londra soprattutto non è per tutti, è una città che richiede molto impegno e sacrificio. Non si ferma mai e per stare al suo passo devi correre, anche parecchio forte. O la so odia o la si ama follemente. Spesso ti mette a dura prova, ma ti fa comprendere ancora di più quali sono le tue priorità.
 
Consiglierei di partire solo a chi è disposto a mettersi in gioco, a dimostrare il suo valore. È importante partire con la voglia di aprirsi ad altre esperienze di vita, rispettando gli usi e i costumi degli inglesi. A chi sa già di non potersi privare di alcune cose dell’Italia consiglio di rimanere lì dov’è, per evitare di diventare polemico su tutto, non godendosi nemmeno l’esperienza in UK, lunga o corta che sia.
 
Non avere paura di ciò che non conosci. Le più belle esperienze le ho avute quando ho messo da parte ogni pregiudizio.
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Sono tornate le aquile grigie in UK dopo 240 anni

Dopo il ritorno delle gru e delle cicogne bisogna anche segnalare il ritorno della aquile grigie (chiamate anche aquile di mare coda bianca) in UK dopo ben 240 anni di assenza.

Sarebbero quindi i rapaci più grandi della Gran Bretagna. Le aquile grigie, che hanno un’apertura alare fino a 2,5 metri, erano un tempo comuni in tutto il sud dell’Inghilterra fino al 1700 quando divennero estinte a causa della caccia spietata.

L’ultima in Inghilterra fu vista all’isola di Wight nel 1780 mentre in Scozia l’ultima fu cacciata alle Shetlands nel 1918. 

L’aquila è stata reintrodotta in Scozia negli anni ’70 e ormai si è stabilita fissa tanto cherecentemente sono stati rilasciati 6 giovani aquilotti scozzesi all’isola di Wight e sembra che si stiano trovando bene. Sono tutti muniti di GPS e quindi gli studiosi possono osservare i loro movimenti.

I dati satellitari hanno fornito informazione interessante sul comportamento degli uccelli, che sono stati tranquilli durante l’inverno ma nelle ultime settimane si sono dati all’esplorazione e hanno anche visitato Norfolk, Kent e Somerset.

Se vedere ora un grande uccello in cielo, potrebbe essere una di queste aquile. 

 

Quando riapriranno i teatri a Londra?

Ufficialmente non prima del 28 giugno (per ora), questa è la data data da SOLT (associazione di teatri londinesi) nel loro comunicato stampa del 5 maggio. 

Ciò non significa che apriranno il 29 giugno come potete leggere nel comunicato, molto dipende da quello che decide il governo. In teoria, secondo quello che dice Boris Johnson i locali come cinema e teatri potrebbero cominciare ad aprire da luglio. 

Ma esistono diversi grandi se. Prima di tutto bisogna vedere se il governo cambia idea nel frattempo. Poi i locali potranno ripartire solo a diverse condizioni principalmente che mantengono la distanza di sicurezza di due metri tra persone. Non tutti i teatri possono farlo e non tutti hanno i soldi sia per fare i cambiamenti che per aprire con un terzo degli spettatori. 

Diversi teatri hanno lanciato appelli disperati che non potranno più esistere senza aiuti dal governo e tra questi includiamo locali famosi come The Shakespeare’s Globe e The Old Vic. Quando persino la Royal Albert Hall ha paura di non riuscire a farcela, sappiamo che la situazione è veramente drammatica. 

Anche il Southbank Centre afferma che non avrebbe i soldi per riaprire quest’anno senza aiuto dal governo. Un centro importantissimo per la vita culturale di  Londra che oltre ad avere cinema, teatro e sale da concerti ha ben 8 orchestre e organizza almeno 3500 eventi all’anno.

Non abbiamo quindi una risposta alla domanda, sappiamo che alcuni teatri potrebbero riuscire a riaprire nei prossimi mesi, potrebbero esserci teatri che riescono a fare spettacoli all’aperto nei mesi estivi, ma ancora non sappiamo niente di certo. 

Ela afferma di aver fatto carriera a Londra in pochi anni

Leggi l’esperienza positiva di Ela e se vuoi racconta anche la tua compilando il modulo qui sotto.
 
22 Marzo del 2016
 
Internet Rightmove , Zoopla website
 
Internet e amici
 
2 settimane lavoro facile dominos
 
Universita di economia e finanza ma molta esperienza di logistica
 
Elementare
 
Pizza dominos auitante al negozio , adesso coordinatrice di logistics. Inizio paga 20000 pound all’anno con tasse adesso 35000.
 
Per me e stata ottima , qua le opportunita non mancano . Devi andare avanti con gli studi e imparando piu che puoi.
 
Per I giovani e perfetto . Possono crescere professionalmente tantissimo . Solo la vita e un po cara pero I guadagni con il tempo crescono.
 
Prima di venture fatte tante ricerce sull’internet per avere piu informazioni che puoi . Servono un po di soldi all’s inizio peeche l’affitto costa tanto
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Max, venuto in UK nel 1994, è ora Direttore del Personale

Leggi oggi l’esperienza di Max che è Direttore del Personale per una compagnia aerea, puoi aggiungere la tua esperienza usando il modulo qui sotto.
 
Settembre 1994
 
Annuncio su un giornale locale, trovato entro 24h, nessun problema. Centrale, ben servito dai mezzi e vicinissimo ad una stazione della metro.
 
Presentando il mio CV personalmente
 
Un fine settimana
 
Esperienza nel settore alberghiero. Laurea in Lingue
 
Ottimo
 
Réception Manager in un hotel di una grande catena. Direttore del Personale per una compagnia aerea.
 
Sicuramente positiva e piena zeppa di sfide. Il “posto fisso” qui non esiste. Un aggiornamento costante nel proprio campo consente una escalation di posizioni lavorative al di là delle proprie presunte possibilità. Importante è mettersi in discussione e accettare le sfide.
 
In questo momento particolare lo consiglierei solo se la conoscenza della lingua è più che sufficiente per svolgere attività giornaliere senza ricorrere al traduttore. La concorrenza è spietata.
 
Visitate siti di agenzie per la ricerca lavoro in modo di tastare il polso sulle tipologie disponibili e le qualifiche più richieste (es. jobcenteronline.com). Dare un’occhiata a gumtree.com per trovare un posto dove stare.
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